Una Eneide del Pallone, un racconto epico-comico: diciottesima giornata di campionato
Partenope è alla ricerca di continuità e dopo le due vittorie lontane dall’Arena di Fuorigrotta, vuole conquistare la battaglia tra le mura amiche.
Mister Conte conferma gli stessi della trasferta in terra genoana ma questa volta è Na-Politano ad accomodarsi in panca con Neres dirottato sulla fascia destra per far posto al genio georgiano.
Anche sulla nuova fascia, il brasiliano si rende spesso pericoloso e, la buona vena del prode Kvara sul fronte opposto, permettono ai partenopei di sfruttare al meglio le corsi esterne.
Il lavoro oscuro da gregario sta stretto allo Scozzese che da qualche partita si candida a ruolo di vero leader.
Scott Francis Mc Tominay da Lancaster cresce di battaglia in battaglia e anche contro il Venezia entra di prepotenza in tutte le azioni partenopee.
Nonostante la netta superiorità, gli uomini di Mister Conte stentano a trovare la via della porta avversaria.
Al minuto XXXV c’è l’episodio che potrebbe cambiare le sorti della battaglia: l’Anguilla nera serve di tacco Olivera che crossa al centro dell’area.
Il tocco di mano di Jay Idzes da Merlo non lascia dubbi al summa rudis: calcio di rigore per la compagine di casa.
Spartaco si presenta dal dischetto ma Filip Stankovic da Roma, di proprietà dell’Internazionale di Milano, indovina l’angolo e neutralizza il tiro del gigante belga.
Questa volta il fato non ha voluto attribuire al gladiatore più forte della scuderia partenopea il ruolo di protagonista e ha premiato il giovane portiere, figlio di Dejan Stankovic da Belgrado che è stata una bandiera dei Campioni d’Italia in carica.
Spartaco, che tante volte è stato determinante, incita i suoi compagni a non demoralizzarsi.
Mister Conte fa lo stesso dalla panca e i suoi uomini continuano ad attaccare a testa bassa.
Nonostante la buona volontà, si torna negli apogei con il risultato ancora con le porte inviolate.
Alla ripresa del gioco, la musica non cambia: partenopei che attaccano e i lagunari che si difendono e ripartono di contropiede.
Al minuto LXV Spartaco prova a scalfire la porta avversaria ma il suo tiro si ferma sul palo.
Ancora un legno protagonista delle sfide degli uomini di Mister Conte che al minuto LXX prova la carta Raspadorius.
Con l’ingresso di un altro gregario di lusso, la pressione del Napoli cresce d’intensità e, dopo un paio di occasioni clamorose, è proprio il nuovo entrato a segnare il gol decisivo.
Raspadorius sfrutta una corta respinta di un difensore avversario per bucare l’estremo difensore veneziano.
Giacomino Jack Raspadori da Bentivoglio sblocca la partita al minuto LXXX.
Ci sono battaglie che si vincono con le sostituzioni e oggi i nuovi entrati come Na-Politano e Jack hanno cambiato le sorti della compagine azzurra.
In un viaggio così lungo e tortuoso, Mister Conte sa di dover sfruttare al massimo l’intera armata messa a sua disposizione dal Re dei Laurentani.
Il viaggio epico di Mister Conte va spedito nel segno della continuità.
La rubrica “Le gesta di Mister Conte” è a cura di Gianluca Papadia
[…] dal pantano del decimo posto, salì glorioso
fino ai fasti d’un tricolore sudato,
guidando dieci prodi e un portiere mezzo zoppo,
tra VAR infami e arbitri ciechi,
contro il fato, le squalifiche e i molteplici infortuni