Una Eneide del Pallone, un racconto epico-comico: diciannovesima giornata di campionato
Per la trasferta di Firenze Mister Conte deve far fronte a diversi infortunati.
Oltre a Buongiorno mancheranno anche Na-Politano e il genio georgiano.
I seguaci della Dea Fama malignano che il prode Kvara stia male per le sirene che arrivano da Parigi ma Mister Conte fa finta di non sentirli.
Il patto siglato con i suoi uomini non lascia spazio alle malelingue.
L’importante è portare a casa un altro risultato e Antonio da Lecce schiera Spinazzola sulla fascia del georgiano con Neres dirottato un’altra volta a destra.
Siamo all’ultima battaglia del girone di ritorno, Partenope è prima e gli uomini di Mister Conte non vogliono mollare nemmeno di un centimetro.
Il titolo di Campione d’Inverno non conta nulla, il nostro eroe punta al traguardo finale e non l’ha mai nascosto.
Trovare l’alchimia giusta è difficile soprattutto se devi affrontare continue emergenze ma la forza di questo gruppo sta proprio nei gregari.
E lo dimostra l’impegno che ci mette Leonardo Leo Spinazzola da Foligno.
Schierato in un ruolo non suo, il terzino partenopeo sembra tornato ai fasti di quando ha conquistato il titolo di Campione d’Europa con la nazionale italiana.
È dai suoi piedi che al minuto XV parte l’azione del gol annullato a Olivera ed è sempre lui, dopo III minuti, a saltare Dodo e calciare forte sul primo palo.
Solo un miracolo di De Gea gli nega la gioia del meritato gol.
Gli uomini di Mister Conte alzano il ritmo e sfiorano più volte il vantaggio.
Le due frecce dell’attacco partenopeo seminano il panico sulle fasce laterali e al minuto IXXX, Neres sfrutta una sponda di Spartaco e infila la palla nella rete viola.
Al minuto XXXV viene annullato un gol alla Fiorentina per tocco di mano di Kean.
I partenopei difendono il vantaggio fino all’intervallo.
Dopo X minuti dal rientro sul campo di battaglia, l’Anguilla nera si fionda su una palla persa banalmente da Moreno.
Il difensore fiorentino lo atterra e l’arbitro fischia il calcio di rigore.
Questa volta Spartaco non sbaglia e si riscatta dopo l’errore contro il Venezia.
Al minuto LXI sale in cattedra Meret il muto con un doppio intervento miracoloso.
VII minuti dopo l’anguilla nera ruba un’altra palla a un avversario, crossa al centro dell’area, Comuzzo stecca l’intervento e per lo Scozzese è un gioco da ragazzi trafiggere De Gea per la terza volta.
Fortuna, la Dea del destino, sembra essere tornata benevola con Mister Conte ma la sua ruota gira in continuazione e le basta poco per voltarsi di nuovo dall’altra parte.
A I minuto dalla fine della battaglia, il nostro eroe è costretto a sostituire anche Olivera per infortunio.
Tra malati veri e malati immaginari, d’ora in poi, il condottiero azzurro dovrà far fronte a molte assenze.
Il viaggio epico di Mister Conte prosegue nonostante le condizioni avverse.
La rubrica “Le gesta di Mister Conte” è a cura di Gianluca Papadia
[…] dal pantano del decimo posto, salì glorioso
fino ai fasti d’un tricolore sudato,
guidando dieci prodi e un portiere mezzo zoppo,
tra VAR infami e arbitri ciechi,
contro il fato, le squalifiche e i molteplici infortuni