Una Eneide del Pallone, un racconto epico-comico: ventiseiesima giornata di campionato
Dopo i tre pareggi consecutivi che gli hanno fatto perdere la testa della classifica, i gladiatori partenopei sono chiamati a un’impegnativa trasferta sul lago di Como.
Mister Conte deve rinunciare all’Anguilla nera e schiera per la prima volta da titolare Philip Anyanwu Billing da Esbjerg.
Il modulo tattico scelto è ancora il 3-5-2 con Raspadorius al fianco di Spartaco.
Antonio da Lecce questa volta non rinuncia a Na-Politano che viene schierato tra i titolari.
Pronti, partenza e via e la Dea Bendata si riprende quello che aveva donato agli azzurri sette giorni prima.
Se però contro la Lazio Marusic era stato il protagonista involontario dell’autogol, questa volta Rrahmani fa un vero e proprio harakiri con uno scriteriato passaggio verso la propria porta mentre Meret è defilato sulla destra dell’area di rigore.
E così al minuto VI i partenopei sono già in svantaggio.
La reazione degli uomini di Mister Conte è immediata.
Una sconfitta significherebbe perdere la testa della classifica dopo mesi di assoluto predominio e i gladiatori azzurri si fiondano all’attacco a testa bassa.
Dopo soli X minuti, i partenopei pareggiano.
Il solito Raspadorius, galvanizzato dal nuovo modulo, si avventa su una palla lasciata sfilare da Kempf e trafigge il portiere comasco.
Dopo il pareggio la battaglia si incattivisce con gli uomini in campo che si affrontano senza esclusione di colpi fino al fischio che decreta la fine della prima parte dell’incontro.
Al ritorno dagli apogei l’atteggiamento delle due compagini non cambia: cercano entrambe di trovare il colpo vincente.
Al minuto LXVI grandissima occasione per lo Scozzese che viene neutralizzato da un intervento miracoloso di Butez.
Quando il risultato di una battaglia è in bilico ci vuole la giocata di un fuoriclasse per sbloccarlo.
Nicolas Paz Martinez, nonostante la giovanissima età, ha un pedigree da campione che lo porta più volte a cercare la giocata risolutiva.
È quello che succede al minuto LXXVII quando il giovane fantasista argentino serve con millimetrica precisione il compagno di squadra Diao.
Assane Diao Diaoune da Ndangane, senegalese con passaporto iberico proprio come Paz, non sbaglia.
Il Como è incredibilmente in vantaggio confermando la fama di ammazza grandi.
Gli uomini di Mister Conte cercano un forcing finale ma alla fine il bottino pieno è della compagine comasca.
Partenope perde la testa della classifica e, per la priva volta, è costretta a inseguire l’Internazionale di Milano.
Il viaggio epico di Mister Conte prosegue in acque molto agitate.
La rubrica “Le gesta di Mister Conte” è a cura di Gianluca Papadia
[…] dal pantano del decimo posto, salì glorioso
fino ai fasti d’un tricolore sudato,
guidando dieci prodi e un portiere mezzo zoppo,
tra VAR infami e arbitri ciechi,
contro il fato, le squalifiche e i molteplici infortuni