Una Eneide del Pallone, un racconto epico-comico: trentunesima giornata di campionato
Dopo il pareggio dei Campioni d’Italia contro il Parma, i partenopei hanno un’occasione per accorciare la distanza dalla capolista.
La trasferta di Bologna però non è facile.
La compagine felsinea vanta un bottino non indifferente contro le pretendenti allo scudetto.
Mister Conte ritrova lo Scozzese ma deve rinunciare a Meret e soprattutto a Buongiorno che salta l’ennesima battaglia per infortunio.
In porta c’è Scuffet, in difesa Juan Jesus mentre Gilmour fa spazio allo Scozzese.
Dopo una prima fase di studio, è il Napoli a portarsi in vantaggio.
L’Anguilla nera sfrutta un errore di Lucumi e si auto lancia verso l’area avversaria.
Dopo aver superato due difensori, il camerunense salta il portiere avversario e lo trafigge con un gran gol.
Al minuto XVIII partenopei in vantaggio con una perla dell’Anguilla nera che porta a VI il bottino personale.
Il record di gol arriva proprio nella stagione del riscatto.
Dopo la deludente stagione scorsa e le voci sull’addio, il patto stipulato con Mister Conte ha restituito alla squadra partenopea il valoroso gladiatore del passato.
Comunque vada a finire il viaggio, la vittoria di Antonio da Lecce è quella di aver ridato coraggio agli uomini del terzo scudetto.
E l’Anguilla nera è uno dei grandi trascinatori di tutta la ciurma azzurra e, anche contro il Bologna, domina tutti i duelli nella parte centrale dello schieramento.
I bolognesi provano a reagire ma gli uomini di Mister Conte gestiscono bene il risultato fino all’intervallo.
Al ritorno sul campo di battaglia, la compagine rossoblù parte all’assalto alla ricerca del pareggio lasciando agli azzurri solo qualche ripartenza.
E così, al minuto LXIV arriva il gol dei padroni di casa.
Dan Assane Ndoye da Nyon, proprio il calciatore che Mister Conte avrebbe voluto come sostituto del genio georgiano, con una deviazione di tacco, trafigge il portiere partenopeo.
Lo spettro dell’ennesima occasione sprecata aleggia sull’Arena di Bologna.
Mister Conte cerca di scacciarlo via inserendo forze nuove.
I suoi eroi però sono in balia della compagine avversaria e rischiano perfino di capitolare.
Al fischio finale, la difesa del pareggio ha il sapore di un punto guadagnato.
I partenopei non riescono ad accorciare sulla capolista ma escono indenni da una difficile trasferta.
Il viaggio epico di Mister Conte subisce ancora un rallentamento ma ha ancora il vento in poppa.
La rubrica “Le gesta di Mister Conte” è a cura di Gianluca Papadia
[…] dal pantano del decimo posto, salì glorioso
fino ai fasti d’un tricolore sudato,
guidando dieci prodi e un portiere mezzo zoppo,
tra VAR infami e arbitri ciechi,
contro il fato, le squalifiche e i molteplici infortuni