Una Eneide del Pallone, un racconto epico-comico: quattordicesima giornata di campionato
La cavalcata inarrestabile degli uomini di Mister Conte inizia a dar fastidio.
Gli eserciti del Nord provano ad alimentare il veleno delle polemiche e non c’è bisogno del fuoco amico delle beghe interne.
Antonio da Lecce è un abile stratega e sa benissimo come contrastare il verme del dubbio in tutti i suoi gladiatori.
A Torino c’è bisogno di dare un segnale forte ai numerosi detrattori che aumentano di settimana in settimana.
Il genio georgiano raccoglie la sfida e dal I minuto sfodera giocate di livello altissimo.
C’è un patto con il condottiero che va rispettato fino alla fine.
La voglia di rivincita del prode Kvara però non ha fatto i conti con Vanja Milinkovic-Savic da Ourense.
L’estremo difensore granata sembra in giornata di grazia e blocca tutte le incursioni partenopee.
Al minuto XXXI però deve capitolare.
Il genio georgiano prova un affondo sulla sinistra, un difensore granata lo anticipa ma la palla finisce tra i piedi dello Scozzese che controlla e tira un missile dal limite dell’area.
Sotto di I gol, la compagine torinese prova a reagire.
Al minuto XXXVII gli Dei salvano ancora il Napoli.
Sanabria serve in area Adams che serve Coco da solo sulla linea.
Saul Basilio Coco-Bassey Oubina da Lanzarote racconterà dopo la battaglia che una mano divina gli ha bloccato il piede impedendogli di colpire la palla a botta sicura.
Si torna negli apogei con i partenopei in vantaggio.
Alla ripresa delle ostilità il copione è sempre lo stesso con le due compagini che si affrontano a viso aperto, sfiorando il gol in diverse occasioni.
Al minuto LXV gli Dei decidono di ricambiare l’aiuto al Tornino.
Na-Politano crossa in area per Olivera tutto solo davanti alla porta.
Milinkovic-Savic compie un vero e proprio miracolo.
Mathias Olivera Miramontes da Montevideo racconterà dopo la battaglia che una mano divina ha consentito al portiere avversario di compiere un intervento sovrumano.
La bilancia della Dea della Giustizia è in perfetto equilibrio e la battaglia continua con attacchi su entrambi i fronti.
Al minuto XCIII il brasiliano Neres gonfia di nuovo la rete granata ma il VAR annulla per fuorigioco.
La battaglia personale del portierone serbo contro i gladiatori partenopei l’ha visto soccombere solo una volta.
Partenope conquista l’arena che in passato è stato il palcoscenico degli eroi di Superga e si gode la testa della classifica.
Il viaggio epico di Mister Conte mette a tacere tutte le polemiche.