Ecampania
  • Segnala un evento
  • Eventi
  • Cultura
  • Food
  • Itinerari
  • News
  • Archivio
    • Eventi
    • Cultura
    • Food
    • Itinerari
    • News
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Ecampania
  • Segnala un evento
  • Eventi
  • Cultura
  • Food
  • Itinerari
  • News
  • Archivio
    • Eventi
    • Cultura
    • Food
    • Itinerari
    • News
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Ecampania
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Cultura

Napoli. I depositi del Palazzo Reale ed il laboratorio di restauro.

Valeria Buonomo di Valeria Buonomo
19/01/2026
in Cultura
Tempo di lettura: 2 minuti

Non perderti:

Napoli. La Biblioteca Nazionale tra libri e danza

Napoli. La Biblioteca Nazionale tra libri e danza

09/02/2026
La cultura dei morti: dal mondo alla Campania, tra memoria, riti e “capuzzelle”

La cultura dei morti: dal mondo alla Campania, tra memoria, riti e “capuzzelle”

09/02/2026

Nelle antiche cucine del Palazzo seicentesco si “ripara” la storia.

Cosa sono “gli uffici di bocca” del Palazzo Reale di Napoli? Sono le antiche cucine di questa straordinaria residenza che, dal’600 ad oggi, continua a stupirci con la sua bellezza, le sue collezioni ed i suoi luoghi segreti. Dal 2001, tra laterizi e pavimenti originali in pietra lavica e ceramiche Giustiniani, questo luogo ospita i depositi ed un laboratorio di restauro che, dopo complesse riqualificazioni nel 2014, dal 2022 è stato finalmente aperto al pubblico in occasione delle giornate del patrimonio. E sono, di fatti, questi laboratori, un patrimonio ritrovato, uno scrigno “polveroso” che si apre davanti agli occhi del visitatore, con tavoli ricoperti, in primis, di orologi (circa 70 quelli esposti e in deposito) tra cui un prestigioso “orologio a occhio di bue”, in stile tardo impero, pronto per una sua collocazione nelle stanze del Palazzo Reale.

Questo luogo è un “dietro le quinte” affascinante che, attraverso oggetti e strumenti di restauro e pulitura, ci rimanda alla storia del palazzo che fu vicereale, francese, borbonico e dei Savoia. La mano di tutti si distingue ovunque soprattutto dove, tra utilissime “griglie scorrevoli”, ci sono centinaia di quadri in attesa di interventi di restauro tra rulli in polistirolo, tavola calda, solventi, tecniche di cerottatura e tamponatura. In una di queste sale con pareti in laterizio e antiche fornaci, è in bella mostra un “Don Chisciotte contro i mulini a vento” di Giuseppe Bonito, realizzato, tra le altre tele già collocate nelle sale del Palazzo Reale, come cartone preparatorio per una importante serie di arazzi della Real Fabbrica di Napoli.

Non solo Giuseppe Bonito ma anche il pittore Salvatore Fergola con sue splendide vedute di Napoli e dei Campi Flegrei. È depositata qui anche una rarissima veduta di Palermo nell’orto di Boccadifalco con tanto di sovrani in relax sotto ad un piccolo pergolato. Fergola, allievo di Hackert, fu un paesaggista al servizio di S.M. Francesco I di Borbone ed è considerato un “reporter d’eccezione” della Napoli nella prima metà dell’Ottocento. Ma, tra le opere di Fergola, Bonito, Carracci, delicate Madonne cinquecentesche, ritratti dei sovrani Savoia in splendide cornici lignee con stemma sabaudo, spunta, in questi depositi, anche un rarissimo quadro di Eugenio Viti.Viti fu un grande pittore degli inizi del ‘900 la cui tecnica si distingue per i forti tocchi coloristici che fanno pensare al movimento dei Fauves. L’opera nei depositi fu acquistata dai Savoia e rappresenta una figura nuda immersa in uno spazio verde “macchiato” da foglie, vasi e frutti. Al di sotto si scorgono invece i due ritratti di Re Ferdinando di Borbone e Maria Carolina d’Austria: sguardo vispo lui, ceruleo lei. Sembrano custodi eterni di questi luoghi “segreti” dove, tra l’acre odore dei solventi, si respira la nostra straordinaria storia!

Meccanica Russo Meccanica Russo Meccanica Russo
Valeria Buonomo

Valeria Buonomo

Siate custodi della bellezza e sostenitori appassionati del Napoli!

Contenuti correlati

Napoli. La Biblioteca Nazionale tra libri e danza
Cultura

Napoli. La Biblioteca Nazionale tra libri e danza

di Valeria Buonomo
09/02/2026
La cultura dei morti: dal mondo alla Campania, tra memoria, riti e “capuzzelle”
Cultura

La cultura dei morti: dal mondo alla Campania, tra memoria, riti e “capuzzelle”

di Redazione
09/02/2026
Stabat Mater, la Passione di Cristo con gli occhi di Maria
Cultura

Stabat Mater, la Passione di Cristo con gli occhi di Maria

di Redazione
08/02/2026
Succ.
Acerra. Il Carnevale entra nel patrimonio culturale della Campania

Acerra. Il Carnevale entra nel patrimonio culturale della Campania

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Non perderti:

Napoli. Architettura di qualità: studi e ricerche iconografiche

Napoli. Architettura di qualità: studi e ricerche iconografiche

26/01/2026
Il mito immortale dei giochi arcade

Il mito immortale dei giochi arcade

13/01/2026
Pompei.Vinicio Capossela in concerto per i vent’anni dell’album  ‘Ovunque Proteggi’

Pompei.Vinicio Capossela in concerto per i vent’anni dell’album ‘Ovunque Proteggi’

10/02/2026
‘Il sogno di Bisanzio’ di Carla Castaldo: a Napoli la presentazione del volume con il saggio di Paolo Levi

‘Il sogno di Bisanzio’ di Carla Castaldo: a Napoli la presentazione del volume con il saggio di Paolo Levi

25/01/2026
Energie per il Sannio Energie per il Sannio Energie per il Sannio

è il primo portale dedicato alla promozione turistica del territorio campano.
Itinerari, cultura, news, eventi, Drink & Food le sezioni nelle quali si potranno trovare spunti interessanti per le vacanze, le giornate o serate di svago.

Facebook-f Instagram

SEGUICI SU INSTAGRAM

ÈCAMPANIA

  • Chi Siamo
  • Lavora con noi
  • Segnala un evento
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Pubblicità
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Segnala un evento
  • Eventi
  • Cultura
  • Food
  • Itinerari
  • News
  • Archivio
    • Eventi
    • Cultura
    • Food
    • Itinerari
    • News

© 2024 Ecampania.it