Fondato dall’artista Nicholas Tolosa, la direzione artistica è affidata al critico d’arte Roberto Sottile
Aprirà nella primavera del 2026 Piano Alto, nuovo spazio indipendente dedicato all’arte contemporanea, fondato dall’artista Nicholas Tolosa, alla direzione artistica il critico d’arte Roberto Sottile.
Situato a Napoli, nel quartiere Miano, Piano Alto nasce con l’obiettivo di portare la ricerca artistica contemporanea in un contesto periferico, al di fuori dei circuiti centrali e istituzionali, attivando un dialogo diretto con il territorio e con il suo tessuto urbano, sociale e culturale.
Il progetto prende forma da un lungo rapporto di confronto e collaborazione tra Tolosa e Sottile, fondato su una visione condivisa dell’arte come pratica di ricerca, costruzione di pensiero e produzione di relazioni. Piano Alto rappresenta la traduzione concreta di questo dialogo, configurandosi come uno spazio di lavoro, sperimentazione e apertura, capace di accogliere progetti che interrogano il rapporto tra visione, contesto, spazio e periferia.
Concepito come un ambiente fluido, sospeso tra dimensione domestica e dispositivo espositivo, Piano Alto si configura come un luogo indipendente di ricerca, produzione e visione. Lo spazio si apre alla città e al paesaggio urbano anche attraverso un ampio terrazzo affacciato su Napoli, inteso come estensione naturale dell’area espositiva e come luogo di incontro, osservazione e relazione.

Alla base del progetto – come spiega Nicholas Tolosa – «vi è l’esigenza dell’artista di dare vita a uno spazio reale e condiviso, autonomo e indipendente dai contesti istituzionali, inteso come luogo di lavoro quotidiano, confronto e apertura. Piano Alto nasce dalla volontà di costruire un ambiente vivo e attivo, capace di accogliere pratiche artistiche e relazioni senza mediazioni formali. La scelta della direzione artistica di Roberto Sottile non è casuale, ma frutto di una riflessione ponderata, basata non solo sulla profonda conoscenza che ha del mio lavoro, ma anche sulle sue capacità curatoriali, che coniugano sperimentazione, tradizione e innovazione. Allo stesso tempo, il direttore artistico Roberto Sottile, critico d’arte e direttore del Polo Culturale della città di Rende (CS) nonché direttore artistico del Centro Studi Arte – Archivio Vinicio Berti di Bologna, dichiara: «Piano Alto rappresenta per me una nuova sfida curatoriale e un naturale sviluppo di una ricerca da sempre orientata alle pratiche sperimentali, ai contesti indipendenti e alla costruzione di spazi critici di confronto tra arte e società. Il progetto si pone come una piattaforma di dialogo dell’arte di Nicholas Tolosa, con il sistema dell’arte, con artisti, curatori, critici e pubblico, mantenendo una posizione libera, critica e radicale, capace di attivare processi di pensiero e relazione al di fuori delle mediazioni istituzionali».
Le esposizioni saranno concepite in stretta relazione con lo spazio. Durante i periodi di apertura delle mostre saranno attivati eventi collaterali – proiezioni, performance, interventi sonori e momenti di confronto – intesi come estensioni concettuali delle esposizioni e come dispositivi di attivazione del dialogo tra opere, spazio e pubblico.
In questa prospettiva, Piano Alto avvierà una collaborazione con il MAV – Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, orientata alla sperimentazione di connessioni tra pratiche artistiche contemporanee, nuove tecnologie, narrazione visiva e memoria, attraverso progetti condivisi.
Piano Alto si propone così come uno spazio indipendente capace di attivare relazioni, produrre ricerca e immaginare nuove modalità di presenza dell’arte contemporanea nel contesto urbano, riaffermando il valore della periferia come luogo di visione, sperimentazione e costruzione critica del presente.










