L’installazione multimediale di Annalaura di Luggo ed a cura di Ivan D’Alberto, torna a Napoli ospitata nella sagrestia della Real Cappella del Tesoro
Dopo l’esposizione al Pantheon di Roma, al Museo de’ Medici di Firenze ed alla Cappella della Sindone presso Musei Reali di Torino, l’installazione multimediale Oculus-Spei di Annalaura di Luggo ed a cura di Ivan D’Alberto, torna a Napoli ospitata nella sagrestia della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro. L’iniziativa si inserisce nelle celebrazioni del venticinquesimo centenario della fondazione di Napoli, promosse dal Comitato Nazionale Neapolis 2005 che, insieme alla Deputazione, al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ed al Ministero della Cultura, hanno fortemente voluto che questo omaggio alla fratellanza trovasse luogo in uno spazio simbolo per la cristianità napoletana, che da secoli si riunisce intorno al culto ed alla venerazione di San Gennaro.




Annalaura di Luggo ha trasformato le quattro Porte Sante delle Basiliche Papali Romane (San Pietro in Vaticano, Santa Maria Maggiore, San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le Mura) in portali multimediali che omaggiano il XXV Giubileo della Speranza: bussando concretamente ecco che essi si aprono e lasciano incontrare i protagonisti di un racconto. Essi sono quattro persone con disabilità provenienti da Africa, Americhe, Asia ed Europa, che però risiedono tutte a Napoli e che frequentano il laboratorio dell’Artista. L’idea che muove l’installazione è quella di invitare l’osservatore ad andare oltre le apparenze, oltre la dimensione della incomunicabilità verbale ed aprire gli occhi del cuore. Infatti all’improvviso ecco che un raggio di luce illumina il petto della persona, mostrando ciò che conta davvero, l’interiorità. C’è una quinta porta poi, dedicata al Carcere di Rebibbia, scelta da papa Francesco come ulteriore Porta Santa, dove le sbarre, simbolo di prigione interiore, vengono dissolte dalla luce, trasformando l’esperienza in un percorso di liberazione e consapevolezza.
Il progetto è stato presentato l’11 novembre, il giorno che celebra l’Armistice Day e la fine della Prima Guerra Mondiale, ampliando così la portata del messaggio di pace e fratellanza di cui si fa portavoce il progetto Oculus-Spei. Annalaura di Luggo, che ha anche diretto l’omonimo documentario “Oculus-Spei”. porta avanti da annu una ricerca che unisce arte, tecnologia ed impegno sociale. Il film, dedicato a Papa Francesco, si è qualificato “in consideration” agli Oscar 2026 nella categoria “Best Documentary Short” ed è stato selezionato per il Festival Internazionale The Impact Docs Awards.
Annalaura di Luggo
Oculus-Spei
Installazione multimediale interattiva a cura di Ivan D’Alberto
Museo del Tesoro di San Gennaro
Via Duomo 149, Napoli
La mostra è compresa nel biglietto di ingresso al Museo.










