Ecampania
  • Segnala un evento
  • Eventi
  • Cultura
  • Food
  • Itinerari
  • News
  • Archivio
    • Eventi
    • Cultura
    • Food
    • Itinerari
    • News
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Ecampania
  • Segnala un evento
  • Eventi
  • Cultura
  • Food
  • Itinerari
  • News
  • Archivio
    • Eventi
    • Cultura
    • Food
    • Itinerari
    • News
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Ecampania
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Cultura

Pompei celebra i 150 anni del Quadro della Madonna. Il Cardinale Parolin: ‘La città continui a essere santuario di luce’

Redazione di Redazione
19/11/2025
in Cultura
Tempo di lettura: 5 minuti

“Pompei continui a essere santuario di luce, scuola di preghiera, officina di carità”. Questa mattina il Segretario di Stato Pietro Parolin, che Papa Leone XVI ha nominato Legato Pontificio per le celebrazioni del 150° anniversario dell’arrivo del Quadro della Madonna del Rosario a Valle di Pompei, ha celebrato la Santa Messa e guidato la recita della Supplica sul sagrato del Santuario mariano. Nella sua omelia il Cardinale ha esortato a non lasciarsi dominare dalla frenesia del nostro tempo e a rallentare per cercare e trovare il senso della propria vita nell’esempio di San Bartolo Longo che, dopo una profonda crisi interiore, si lasciò accompagnare dalla Madonna verso il Signore e verso i fratelli. Il suo segreto era la preghiera del Rosario.

Il Cardinale è stato accolto dal saluto dell’Arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo, che ha rivelato un grande desiderio di tutti i devoti della Madonna del Rosario: accogliere in Santuario Papa Leone XIV. Per l’intera giornata di oggi, che ha avuto inizio all’alba con la discesa del Quadro della Madonna dinanzi al presbiterio della Basilica, migliaia di fedeli si sono messi in fila, e continueranno a farlo nelle prossime ore, per venerare da vicino la cara Immagine della Vergine.

È il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, a celebrare, sul sagrato del Santuario di Pompei, la Messa solenne in occasione del 150° anniversario dell’arrivo del Quadro della Madonna del Rosario nell’allora Valle “sconsolata”. Papa Leone XIV ha voluto che fosse il suo più stretto collaboratore a presiedere le celebrazioni del 13 novembre, nominandolo a settembre scorso suo Legato Pontificio. Il rito è introdotto proprio dalle parole del Santo Padre che, in una Lettera rivolta allo stesso Cardinale, scrive tra l’altro: “Ti incarichiamo volentieri, mentre sarai a presiedere la celebrazione eucaristica, di salutare a nome Nostro e di benedire l’Arcivescovo Prelato, il clero, i religiosi e le religiose, gli ospiti delle Opere di carità e i pellegrini, nonché le Autorità pubbliche e i fedeli tutti, esortandoli affinché, in questo Tempio della fede e della carità, edificato grazie allo sforzo di tanti uomini, sviluppino l’anima cristologica e contemplativa del Rosario, secondo l’impulso offerto dal recente santo Bartolo e promosso dal Nostro predecessore Leone XIII, il “Papa del Rosario””,

Nella sua omelia il Segretario di Stato ha richiamato tutti a non cedere alla frenesia dei tempi attuali e a non distrarre il cuore da quel che davvero conta e dà significato all’esistenza: “Venendo qui oggi, nel luogo che l’avvocato Bartolo Longo volle consacrare alla Madonna del Rosario come casa di preghiera e di speranza per tanti, ci sentiamo avvolti da quella stessa tenerezza che Maria offrì alla casa di Elisabetta: una presenza silenziosa, premurosa, colma di fede e di amore. Le nostre giornate, lo sappiamo, scorrono spesso nella fretta. Tutto si misura in termini di rendimento, di efficienza, di utilità. E non possiamo negare che, almeno in parte, ciò possa produrre anche del bene: viviamo in un mondo interconnesso, capace di comunicare in un istante da un continente all’altro, di compiere grandi progressi scientifici e tecnici. Eppure, l’altra faccia di questa frenesia è la distrazione del cuore. Nella corsa quotidiana rischiamo di non accorgerci più delle persone, dei loro bisogni, dei loro dolori. Talvolta la fretta diventa una forma di fuga: si corre per non pensare, per non interrogarsi sul senso profondo della vita. Una società frettolosa, infatti, facilmente sorvola sulle grandi domande sul senso della vita”.

Non perderti:

Boscoreale punta sull’arte come elemento di rigenerazione urbana

Boscoreale punta sull’arte come elemento di rigenerazione urbana

29/11/2025
Napoli. Porte aperte al futuro digitale della cultura in Campania

Napoli. Porte aperte al futuro digitale della cultura in Campania

29/11/2025

Sia d’esempio San Bartolo Longo, che attraversò una profonda crisi interiore. Era un uomo in ricerca, come tanti del suo tempo e anche del nostro: cercava luce, verità, senso, ma si trovava spesso davanti al vuoto e alla confusione di un mondo che prometteva tutto e non dava nulla. Nel suo cuore, inquieto e assetato di assoluto, si accese però una scintilla nuova quando incontrò Maria, la Madre che lo accolse e lo guidò con la sua tenerezza silenziosa. In lei, Bartolo scoprì la via sicura verso Dio, la pace che il mondo non poteva offrirgli. Fu allora che comprese che non poteva tenere per sé quella gioia ritrovata. Come Maria, che “si mise in fretta in cammino” per portare a Elisabetta la lieta notizia dell’annuncio dell’angelo, anche Bartolo sentì l’urgenza di “correre” verso gli altri, per annunciare che il Signore è vicino, che ama ogni uomo e che nulla è perduto.

Per Bartolo Longo e per la Valle, un tempo “sconsolata”, la scoperta della via sicura verso Dio segnò una svolta. “Da quella fretta del cuore – ha detto ancora il Cardinale – nacque una straordinaria opera di fede e di carità: la “Nuova Pompei”, città della speranza, della preghiera e della misericordia. Il segreto di questa rinascita spirituale fu il Rosario. In quella semplice preghiera, contemplazione dei misteri di Cristo con gli occhi di Maria, Bartolo trovò la forza per rialzarsi, la luce per orientare la propria vita e il linguaggio per educare alla fede intere generazioni. Il Rosario lo condusse a riscoprire che ogni mistero della fede, ogni gioia e ogni dolore, hanno il loro centro in Gesù, il Figlio di Maria. Così comprese che non si può amare veramente Maria senza lasciarsi condurre da lei verso Cristo”. 

Il Segretario di Stato ha poi concluso la sua omelia con una preghiera: “Fa’ che Pompei, nel suo centocinquantesimo anniversario, continui a essere santuario di luce, scuola di preghiera, officina di carità. Fa’ che ogni pellegrino che varca la soglia di questa casa possa sentire che Dio è vicino, che la misericordia è più forte del peccato, che la speranza non delude”,

Ad accogliere il Cardinale, che al termine della Messa ha guidato la recita della Supplica, è stato l’Arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo, che nel suo saluto introduttivo ha evidenziato che Papa Leone, nella sua Lettera, ha esortato a “proseguire nel mandato affidatoci fin dai tempi di Leone XIII: promuovere nella Chiesa la preghiera del Rosario, sviluppandone l’anima cristologica e contemplativa, secondo l’impulso offerto dal recente santo Bartolo Longo”.

Monsignor Caputo ha rivelato infine al Cardinale: “Nel nostro cuore dimora un grande desiderio. È il desiderio di accogliere presto Papa Leone XIV. Nel solco dei suoi venerati predecessori, San Giovanni Paolo II, Papa Benedetto XVI e Papa Francesco, il Santo Padre venga presto a confermarci nella fede e a offrire ragioni di pace e di gioia a quanti, dai vari continenti, guardano al Santuario e si nutrono della spiritualità del Rosario, catena dolce che ci annoda a Dio e ci fa fratelli nella contemplazione del volto di Cristo con gli occhi di Maria”,

Insieme al Cardinale, che nel primo pomeriggio visiterà le Opere di carità del Santuario, hanno concelebrato l’Arcivescovo Luigi Travaglino, Nunzio Apostolico; Monsignor Pasquale Cascio, Arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia; Monsignor Pietro Lagnese, Vescovo di Caserta e Arcivescovo di Capua; Monsignor Gennaro Pascarella, Vescovo emerito di Pozzuoli e di Ischia; Dom Michele Petruzzelli, Abate di Cava de’ Tirreni. Hanno partecipato al rito le Suore domenicane “Figlie del Santo Rosario di Pompei”, i Fratelli delle Scuole Cristiane e i responsabili delle case famiglia del Centro per il bambino e la famiglia “Giovanni Paolo II”, che si prendono cura dei minori accolti.

La Santa Messa, animata dal Coro Pompeiano “Don Franco Di Fuccia”, è stata seguita da migliaia di fedeli che, pur lontani, hanno potuto unirsi spiritualmente ai presenti in Piazza Bartolo Longo grazie alla diretta trasmessa in tv e in streaming su Tv2000 e Canale21. Intanto, per l’intera giornata di oggi, che ha avuto inizio all’alba con la discesa del Quadro della Madonna dinanzi al presbiterio della Basilica, migliaia di fedeli si sono messi in fila, e continueranno a farlo nelle prossime ore, per venerare da vicino la cara Immagine della Vergine. Il Santuario chiuderà le porte a notte inoltrata, quando l’ultimo fedele – tra loro anche tanti ammalati, ai quali è riservato un percorso speciale – avrà avuto la possibilità di pregare dinanzi alla Tela.

Meccanica Russo Meccanica Russo Meccanica Russo
Redazione

Redazione

Contenuti correlati

Boscoreale punta sull’arte come elemento di rigenerazione urbana
Cultura

Boscoreale punta sull’arte come elemento di rigenerazione urbana

di Gennaro Carotenuto
29/11/2025
Napoli. Porte aperte al futuro digitale della cultura in Campania
Cultura

Napoli. Porte aperte al futuro digitale della cultura in Campania

di Redazione
29/11/2025
“Solitaria | Processione dell’ascolto”, un concerto itinerante per orchestra diffusa
Cultura

“Solitaria | Processione dell’ascolto”, un concerto itinerante per orchestra diffusa

di Redazione
29/11/2025
Succ.
Opulus-Spei, l’installazione nel Tesoro di San Gennaro

Opulus-Spei, l'installazione nel Tesoro di San Gennaro

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Non perderti:

Picco di visitatori per il Parco Archeologico di Ercolano

Picco di visitatori per il Parco Archeologico di Ercolano

17/11/2025
Pompei. Un soffio d’Egitto: nuove scoperte nel Sito Archeologico

Pompei. Un soffio d’Egitto: nuove scoperte nel Sito Archeologico

27/11/2025
Napoli. Al Teatro Elicantropo in scena Rosalba di Girolamo

Napoli. Al Teatro Elicantropo in scena Rosalba di Girolamo

11/11/2025
Salerno Dolcissima: La tavoletta di cioccolata più lunga del mondo

Salerno Dolcissima: La tavoletta di cioccolata più lunga del mondo

03/11/2025
Energie per il Sannio Energie per il Sannio Energie per il Sannio

è il primo portale dedicato alla promozione turistica del territorio campano.
Itinerari, cultura, news, eventi, Drink & Food le sezioni nelle quali si potranno trovare spunti interessanti per le vacanze, le giornate o serate di svago.

Facebook-f Instagram

SEGUICI SU INSTAGRAM

ÈCAMPANIA

  • Chi Siamo
  • Lavora con noi
  • Segnala un evento
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Pubblicità
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Segnala un evento
  • Eventi
  • Cultura
  • Food
  • Itinerari
  • News
  • Archivio
    • Eventi
    • Cultura
    • Food
    • Itinerari
    • News

© 2024 Ecampania.it