Ottiene la certificazione specifica per qualità e gestione dei progetti
Pompei non è solo un sito archeologico, è un motore culturale ed economico che continua a crescere e a rinnovarsi. E oggi arriva un altro riconoscimento che rafforza questo ruolo, confermando il Parco Archeologico come modello nazionale di gestione e qualità.
Il Parco è infatti il primo in Italia a ottenere la certificazione ISO 9001:2015 non solo per il procurement e la progettazione, ma anche per la verifica dei progetti, un ambito che richiede standard elevatissimi di controllo, trasparenza e competenza tecnica. Un risultato che si aggiunge alla già acquisita qualifica di Stazione Appaltante di prima fascia, consolidando Pompei come punto di riferimento nella tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico.
La certificazione attesta che i processi messi in campo dall’Ufficio Tecnico del Parco rispettano pienamente gli standard internazionali richiesti: dalla definizione delle esigenze all’approvvigionamento, dalla gestione dei fornitori alla validazione dei progetti. Un percorso che garantisce affidabilità procedurale e un uso efficace delle risorse economiche, sia quelle interne sia i numerosi finanziamenti ottenuti negli ultimi anni.
“Il merito è dei funzionari tecnici e amministrativi del Parco – sottolinea il direttore Gabriel Zuchtriegel – espressione dell’altissima professionalità che abbiamo a Pompei e nel Ministero della Cultura e in cui continueremo a investire. Competenze e formazione della squadra sono fondamentali per il futuro del patrimonio.”
Le attività coperte dalla certificazione riguardano tutti i servizi legati alla tutela, conservazione e fruizione pubblica del Parco e dei siti periferici, oltre alla verifica della progettazione delle opere ai fini della validazione. Un passo avanti che rafforza ulteriormente la credibilità del Parco e la sua capacità di attrarre investimenti, progettare interventi complessi e garantire una gestione moderna e trasparente.
Per il territorio, significa molto più di un riconoscimento formale: è la conferma che Pompei continua a essere un laboratorio di innovazione nella cultura, un esempio di come il patrimonio possa essere custodito e valorizzato con strumenti contemporanei, generando ricadute positive per l’intera area vesuviana.










