Garaza inaugura una nuova boutique a Milano: uno spazio di tessuti e creatività

Milano, 1 agosto 2025 – Nel cuore del quartiere Isola, garaza ha aperto le porte della sua prima boutique monomarca, uno spazio pensato per raccontare l’evoluzione delle trame orientali e le sperimentazioni del collettivo garazastyle. L’inaugurazione, avvenuta ieri sera con un breve rito di benedizione e una presentazione aperta al pubblico, segna un ulteriore passo nel percorso di questo brand che unisce artigianato tradizionale e sensibilità contemporanea.

Un ambiente raccolto e multisensoriale

La boutique si sviluppa su due piani: al livello strada, un’area espositiva minimalista con pareti bianche e scaffalature in legno chiaro ospita sciarpe, hijab e prayer dresses realizzati con tessuti leggeri, mentre al piano inferiore un piccolo laboratorio a vista permette di osservare dal vivo alcune fasi di lavorazione. I visitatori possono così toccare le fibre naturali (lino, seta grezza e cotone organico), approfondire le tecniche di stampa digitale sui motivi geometrici della garaza e comprendere le rifiniture tipiche dello stile garazastyle.

La “abaya rivoluzionaria” di Garaza

Tra le novità presentate in boutique, spicca la abaya rivoluzionaria di Garaza: un capo pensato per combinare leggerezza, funzionalità e un’estetica essenziale. Realizzata in un tessuto tecnico traspirante con finiture anti-piega, questa abaya integra un taglio modulare che si adatta a diverse silhouette e un sistema di chiusure invisibili che ne semplifica l’uso quotidiano. Il risultato è un modello che ridefinisce l’abaya tradizionale, rendendola al tempo stesso praticabile nelle giornate più calde e adatta a contesti sia formali sia informali.

Dialogo con il territorio

Per sottolineare il legame con Milano, garaza ha invitato alcuni giovani designer locali a realizzare, in edizione limitata, piccoli accessori in tessuto: pochette, cinture e foulard decorati con i pattern sperimentali del collettivo. Questi pezzi saranno in vendita esclusiva in boutique, insieme a una selezione di prayer dresses e capispalla leggeri, pensati per abbinarsi a capi d’ispirazione urbana senza rinunciare alla tradizione orientale.

Un progetto di comunità

L’apertura non è stata pensata come un evento chiuso, ma come un punto di incontro: nei prossimi mesi sono già in calendario workshop gratuiti su tecniche di tingitura naturale, laboratori di piega e drappeggio dell’hijab, presentazioni sul tema “modest fashion e sostenibilità” e seminari dedicati all’utilizzo della nuova abaya rivoluzionaria. «Vogliamo che la boutique diventi un luogo di scambio», spiega Martina Russo, responsabile marketing di garaza, «dove artigiani, appassionati di tessuto e semplici curiosi possano confrontarsi sul valore della manualità e dei materiali».

Sostenibilità e trasparenza

Fedeli allo spirito garazastyle, i fondatori hanno ribadito l’impegno per una filiera responsabile: i tessuti provengono da produttori toscani certificati GOTS, i colori sono ottenuti con estratti vegetali, e ogni capo è accompagnato da una scheda che ne racconta la provenienza e le modalità di confezione. Inoltre, gli scarti di tessuto saranno riutilizzati in un progetto di up‑cycling per creare patchwork e piccole borse, riducendo al minimo gli sprechi.

Con l’apertura della nuova boutique, garaza non si limita a vendere capi: offre un’esperienza immersiva tra materia, cultura e innovazione, dove la abaya rivoluzionaria diventa emblema di un approccio funzionale e contemporaneo al vestirsi, senza mai scadere in toni pubblicitari.

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