Il protagonista assoluto? L’elemento più semplice e potente di tutti: l’acqua
Esiste una notte all’anno in cui il confine tra il magico e il “ma che stiamo facendo?” si assottiglia così tanto da svanire. È la notte tra il 23 e il 24 giugno, ovvero la notte di San Giovanni.
Mentre il resto del mondo dà il benvenuto all’estate azionando i condizionatori, in Campania questa ricorrenza si trasforma in un cocktail perfetto di esoterismo, romanticismo d’altri tempi e quel pizzico di sana superstizione che non guasta mai.
Il protagonista assoluto? L’elemento più semplice e potente di tutti: l’acqua.
Secondo la tradizione, la notte di San Giovanni è il momento in cui il sole (il fuoco) si sposa con la luna (l’acqua). Da questo matrimonio cosmico nasce una rugiada dotata di poteri straordinari.
Anticamente, le donne campane raccoglievano questa rugiada per i motivi più disparati: massaggiare sui capelli per renderli folti e lucidi. Bagnarsi gli occhi per “vedere oltre” (o semplicemente per svegliarsi l’indomani senza occhiaie). Attenuare piccole rughe ed avere pelle radiosa
Il rituale è semplice: al tramonto del 23 giugno si raccolgono erbe e fiori spontanei. La tradizione campana esige i classici: iperico chiamato appunto *Erba di San Giovanni*),lavanda, rosmarino, menta e petali di rosa.Si mette tutto in una bacinella d’acqua di vetro, e si lascia sul balcone per tutta la notte, a prendersi la famosa rugiada , i raggi lunari e le benedizioni del Santo.
Il mattino dopo, ci si lava il viso con questa pozione profumatissima per augurarsi fortuna, bellezza e amore.
Se l’acqua di fiori però non vi basta e volete proprio sfidare il destino sentimentale, la cultura campana offre anche un’altra variante: uovo nel bicchiere.
Prima di andare a dormire, la superstizione impone infatti di versare l’albume di un uovo in un bicchiere d’acqua e lo si lascia sul davanzale. Durante la notte, San Giovanni (che evidentemente non ha di meglio da fare) modella l’albume. La mattina dopo, la forma assunta svelerà il futuro con il proprio partner:
Una forma a “barca” ? Indica che il tuo Lui è uno che sparisce all’orizzonte come i pirati.
Una forma a chiesa , matrimonio in vista (e ansia assicurata).
Ma al di là di questi riti e leggende , la notte di San Giovanni in Campania ci ricorda che, sotto la scorza di cinismo moderno, siamo ancora tutti un po’ poeti. E che c’è qualcosa di incredibilmente attraente nel mettere dei fiori in un catino d’acqua sperando che la notte ci restituisca un pizzico di magia.
Mal che vada, domani mattina avrete la pelle profumata e un ottimo aneddoto da raccontare a colazione.
Buon San Giovanni a tutti dunque …e che la rugiada sia con voi.










