Inaugurato il nuovo Bistrot e Cultural Lab nell’ex Casa di Guardia di Ercole
Un nuovo spazio dedicato alla cultura, alla gastronomia e alla valorizzazione del territorio, ma soprattutto un’opportunità concreta di riscatto e indipendenza economica per le donne vittime di violenza. È stato inaugurato il 14 ottobre, alla Reggia di Caserta, Il Giardino della Camelia – Bistrot e Cultural Lab, nato dalla collaborazione tra il Museo e le cooperative sociali EVA, Terra Felix e CARLA – Capability Approach Reti per il Lavoro e l’Autonomia.
Il progetto restituisce alla collettività l’ex Casa di Guardia di Ercole, edificio storico del Parco reale trasformato in un luogo di incontro, promozione culturale e scoperta delle eccellenze locali. Il bistrot propone specialità del territorio, green food e prodotti provenienti anche da esperienze di agricoltura sociale sui beni confiscati alla criminalità organizzata.
Il cuore dell’iniziativa è l’inserimento lavorativo di dieci donne che hanno intrapreso un percorso di uscita dalla violenza. Grazie alla formazione curata dalla chef casertana Rosanna Marziale, potranno acquisire competenze professionali e costruire una propria autonomia economica, condizione fondamentale per lasciarsi alle spalle situazioni di abuso e dipendenza.
«Uscire dalla violenza non vuol dire solo allontanarsi da una situazione di pericolo, ma poter costruire le condizioni per vivere finalmente una vita indipendente e autodeterminata», ha sottolineato Daniela Santarpia, presidente della cooperativa EVA, capofila del partenariato.
Accanto alla dimensione sociale, Il Giardino della Camelia punta sulla promozione della cultura e delle tradizioni borboniche, attraverso laboratori ed esperienze dedicate alla botanica, alla storia e alle produzioni locali. Dal 16 ottobre al 1° novembre sarà possibile partecipare al laboratorio Halloween Green, mentre il percorso I profumi della corte Borbonica accompagnerà i visitatori alla scoperta di essenze, spezie e antichi saperi.
«Il Giardino della Camelia rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra pubblico e privato possa generare valore economico e sociale», ha dichiarato Antonio Tarasco, direttore generale ad interim della Reggia di Caserta.
L’inaugurazione, alla presenza delle istituzioni e dei rappresentanti del Terzo Settore, si è conclusa con le esibizioni di Paola Turci e Lucariello.
Aperto al pubblico dal 15 ottobre, il nuovo spazio seguirà il calendario del Parco reale, dalle 9 fino a trenta minuti prima della chiusura. L’iniziativa ha ricevuto il sostegno della Fondazione Banco dell’Energia e della Fondazione Opes attraverso il progetto Restart Italia.
Un esempio di come la valorizzazione del patrimonio culturale possa trasformarsi in un’occasione di lavoro, inclusione e rinascita, restituendo alle donne non soltanto un’occupazione, ma la possibilità di costruire un futuro indipendente.










