Un viaggio tra cimeli, segreti e l’arte del “Tempio della Pizza”
L’Antica Pizzeria Da Michele apre le porte della sua storia: nasce il “Museo della Pizza”, uno spazio espositivo dedicato alla memoria, all’artigianalità e all’eredità della famiglia Condurro.
Nota come il “Tempio della Pizza”, l’antica pizzeria è attualmente presente in cinque continenti per un totale di 80 sedi. L’apertura è stata celebrata con il tradizionale taglio del nastro e un assaggio delle pizze a “ruota di carro”.
Il museo nasce non come una semplice celebrazione del passato, ma come un ponte verso il futuro della pizza. Attraverso un percorso espositivo articolato in più stanze, i visitatori potranno scoprire documenti inediti, licenze storiche e foto d’epoca che testimoniano l’evoluzione della pizzeria dal 1870 a oggi. In esposizione anche gli attrezzi del mestiere — pale in legno, madie e impastatrici a mano — e un omaggio ai momenti iconici, con le visite di star di Hollywood, come Julia Roberts nel film “Eat Pray Love” (“Mangia, prega, ama”), e di grandi personalità italiane.
«Questo museo non appartiene solo alla nostra famiglia, ma a Napoli e a tutti coloro che, nel mondo, vedono nella nostra pizza un simbolo di amore e semplicità» ha dichiarato Sergio Condurro, amministratore de L’Antica Pizzeria Da Michele. «Ogni cimelio racconta la fatica, la passione e la gioia di aver fatto gustare a intere generazioni la pizza a “ruota di carro”».
Il museo è aperto tutti i giorni ai visitatori in via Sersale, a Napoli, dove sorge la sede storica de L’Antica Pizzeria Da Michele. Su prenotazione è possibile partecipare alla “Da Michele Experience”, una masterclass con i maestri della famiglia Condurro per immergersi nel mondo della storica pizzeria e “mettere le mani in pasta”, imparando a preparare la propria pizza a “ruota di carro”.
Fondata nel 1870, L’Antica Pizzeria Da Michele è diventata un’icona globale della pizza napoletana. Grazie alla gestione della famiglia Condurro, il marchio ha saputo mantenere intatta la propria identità storica, espandendosi negli ultimi anni con il progetto “Michele in the World” e portando la pizza napoletana nelle principali capitali internazionali.










