L’esposizione sarà aperta al pubblico giovedì 28 maggio
Sarà ospitata dal 28 maggio all’1 ottobre 2026 presso gli spazi di Galleria Port’Alba a Napoli la mostra Terra Fragile di Carla Viparelli.
La mostra Terra Fragile di Carla Viparelli si configura come un attraversamento sensibile della fragilità contemporanea: una riflessione sul legame profondo tra uomo e natura, che diventa esperienza immersiva e visione poetica segnato da vulnerabilità, trasformazioni e urgenze ambientali. Attraverso un linguaggio pittorico fortemente evocativo, l’artista costruisce ambienti visivi in cui lo spettatore è chiamato a entrare in uno spazio contemplativo: in un paesaggio mentale, emotivo e percettivo. La natura appare come presenza viva, memoria condivisa e spazio di relazione; così come la bellezza è strumento di consapevolezza per immaginare nuovi orizzonti possibili, visioni in cui l’essere umano possa ritrovare una forma di armonia con ciò che lo circonda. Il percorso espositivo si muove tra immersione e ascolto, tra stratificazioni di segni e nuove forme di dialogo in cui la memoria assume qui il valore di un monito: custodire ciò che resta significa immaginare nuove forme di esistenza e nuovi equilibri.
Tra i lavori presenti negli spazi espositivi di via Port’Alba, 30 a Napoli, Bussa al Cielo e Ascolta il Suono, opera site-specific realizzata nell’ambito di FESTAS 2026 NEXUS – Festival di Arte & Scienza; trittico a olio su tavola in cui la composizione rimanda simbolicamente all’architettura sacra con i due elementi laterali che si ergono come colonne di un tempio arcaico. L’opera sviluppa una riflessione sul tema dell’origine, sulle antiche concezioni della materia, del cosmo e della percezione richiamando la filosofia atomistica greca. Le superfici verticali evocano movimenti perpetui che grazie all’attraversamento da ritmi paralleli trovano la possibilità dell’incontro. Viparelli traduce questo principio in una visione tridimensionale: Le lettere precipitano come atomi, si sovrappongono, si addensano fino a diventare immagine, il movimento si solleva e genera la forma di un orecchio; Il linguaggio si fa materia visibile; il suono acquista corpo e presenza.
Un altro nucleo importante della mostra è rappresentato da Tu e la Terra siete Uno, lavoro che restituisce con forza il senso di continuità tra essere umano e ambiente naturale. L’opera invita a superare la separazione tra uomo e paesaggio, proponendo una visione immersiva in cui ogni elemento appare connesso all’altro in interdipendenza. L’immersione nella natura coincide con un’immersione nella propria origine, nella propria responsabilità e nella possibilità di immaginare un futuro diverso. Nell’opera La Fonte della Vita la superficie lignea è attraversata da segni geometrici frammenti alfabetici che evocano sistemi ordinati, architetture mentali, tracce di linguaggi antichi o codici in continua mutazione. La forma si piega e si apre generando una tensione tra bidimensionalità e volume emergendo dalla superficie come un organismo in divenire: una soglia, una presenza che altera l’equilibrio e introduce un senso di movimento continuo in cui il linguaggio si libera così dalla sua funzione narrativa per diventare struttura viva ed energia visiva.
Carla Viparelli trasforma lo spazio espositivo in un luogo di esperienza e riflessione, la mostra diventa così un invito a riconsiderare il rapporto con il pianeta e con la memoria collettiva, nella ricerca di nuovi equilibri e nuove possibilità di convivenza, attraverso una rinnovata relazione tra corpo e paesaggio e le tracce che il tempo deposita nella memoria individuale e collettiva.
Il vernissage è in programma giovedì 28 maggio alle ore 18.30.









