La presentazione arriva alla prima edizione del ‘Cava Book Fetival’
Una finestra simbolica aperta sulle tensioni internazionali e sulle guerre che sconvolgono equilibri. “Alyosha”, il nuovo romanzo di Giovanna Fileccia, appena pubblicato da Edizioni L’Arca di Noè, sarà presentato in anteprima nazionale venerdì 4 settembre, alle ore 15:30, nell’ambito della prima edizione del Cava Book Festival, in programma dal 4 al 6 settembre, nel Chiostro San Francesco e Sant’Antonio di Cava de’ Tirreni.
A dialogare con l’autrice sarà il poeta e collega editore Ignazio Mario Nardone.
Dopo il successo dell’ironico ed originale “Oggetti in terapia. Chi possiede chi” e dell’emozionante “Rose di velluto rosso”, Giovanna Fileccia torna alle stampe con “Alyosha”, romanzo a metà strada tra dramma familiare e thriller psicologico.
Questa nuova opera letteraria dell’autrice ed editrice Giovanna Fileccia conduce il lettore in una vicenda ad alta tensione emotiva che affonda le proprie radici nel disastro della centrale nucleare di Chernobyl e si sviluppa tra la Russia e la Sicilia, attraverso una storia di legami familiari profondi, ma anche di inganni e di difficili scelte capaci di cambiare il destino dei protagonisti..
Alyosha arriva alla pubblicazione dopo il percorso compiuto a IoScrittore 2024, concorso nel quale il romanzo è giunto finalista e ha ricevuto numerosi giudizi positivi da parte degli altri autori partecipanti, che ne hanno sottolineato, tra gli altri aspetti, la capacità di coinvolgere il lettore, la costruzione dei personaggi, l’intensità emotiva e la tensione narrativa.
Giovanna Fileccia, scrittrice, poeta, scultrice e drammaturga, ha fatto della contaminazione tra differenti linguaggi artistici uno dei tratti caratteristici della propria attività. Ha realizzato mostre personali di Poesia Sculturata, laboratori creativi e di lettura ad alta voce ed è stata invitata a convegni e incontri nelle scuole. Pluripremiata, è curatrice della collana di poesia Il Cedro ed editrice di Edizioni L’Arca di Noè, insieme con il poeta Ignazio Mario Nardone. Dal 2018 porta, inoltre, in scena nei teatri italiani il monologo “Scossa”. Dopo “Oggetti in terapia. Chi possiede chi” e “Rose di velluto rosso”, “Alyosha” (Edizioni L’Arca di Noè) è il suo terzo romanzo.
Breve sinossi del romanzo
È l’estate del 2005 quando una famiglia accoglie temporaneamente la piccola Anzhelika. Il suo gemello, rifiutato a causa di una malformazione, trova, invece, l’affetto di Carlo ed Elisa. Sullo sfondo si muove Nataliya, che, dopo il disastro nucleare avvertito come un tragico “bum”, sfida schemi ed etica costruendo con precisione un piano destinato a incidere profondamente sulle vite di chi incontrerà. Ispirato a un vissuto realmente accaduto, il romanzo procede continuamente sul filo dei contrasti che si rincorrono e si intrecciano a spirale: passato e presente, drammaticità e leggerezza, inquietudine e amara ironia. E’ una storia nella quale l’inganno diventa parte della vita e dietro le azioni dei personaggi emergono legami, fragilità e motivazioni che interrogano di continuo il lettore. Anche la suggestiva immagine di copertina di “Alyosha”, allo scopo di enfatizzare il gioco di contrasti e di inganni e doppiezze che sono al centro del romanzo, è nata dall’accurato accostamento di due opere pittoriche di Marco Bottaro, due tecniche miste su tavole lignee.










