Una Eneide del Pallone, un racconto epico-comico: ventunesima giornata di campionato
Con la partenza del genio georgiano per la Gallia, al brasiliano Neres viene ufficialmente assegnata la fascia sinistra.
Mister Conte si aspetta qualcosa dal mercato ma intanto c’è da vendicare un’altra sconfitta dell’andata.
Manca sempre Buongiorno ma Mister Conte almeno recupera Olivera.
La Dea Atalanta è una delle pretendenti al titolo di Campione D’Italia e Antonio da Lecce ha chiesto ai suoi uomini la massima concentrazione.
Dopo soli XVI minuti, Matteo Retegui da San Fernando, è lesto a fiondarsi su una palla vagante in area e a trafiggere Meret.
La reazione dei partenopei non si fa attendere e, dopo solo XI minuti, gli azzurri pareggiano.
Solita azione funambolica di Neres che semina il panico nella difesa avversaria e mette in area un pallone che, dopo una deviazione, finisce sui piedi di Na-Politano che, tutto solo in area, non sbaglia.
Le due compagini si affrontano senza paura, sfiorando più volte il vantaggio.
Al minuto XL l’Anguilla nera ruba palla a centrocampo poi scambia con Neres, che gliela restituisce di tacco, e serve a rimorchio lo Scozzese.
I partenopei sono in vantaggio con un’azione che unisce abnegazione, classe e applicazione: tutti dettami tattici tanti cari a Mister Conte.
Il nostro eroe sa di aver perso il suo eroe più fantasioso ma davanti ai suoi occhi si materializzano nuovi combattenti valorosi.
I gladiatori azzurri arrivano al riposo in meritato vantaggio.
Al ritorno sul campo di battaglia però, la compagine bergamasca riparte con la solita aggressività.
Al minuto LVI Ademola Olajade Lookman da WandSworth, che Mister Conte vorrebbe come sostituto di Kvara, salta tre avversari e beffa Meret con un tocco morbido di sinistro.
La Dea trova il pareggio sotto la spinta dei suoi sostenitori.
L’arena di Bergamo è una bolgia e Mister Conte deve urlare ancora più forte per farsi sentire dai suoi uomini in campo.
Al minuto LXX, Meret il muto, disinnesca un colpo di testa del nuovo entrato De Ketelaere.
I partenopei soffrono e Antonio da Lecce butta nella mischia il prode Spinazzola.
Ci sono uomini che nei momenti di massima difficoltà trovano una forza interiore che li spinge a superare sé stessi.
Uomini come l’Anguilla nera che sentono il momento e danno qualcosa in più.
Uomini come Spartaco pronti a dare tutto pur di difendere un metro di terreno.
È a questi uomini che Mister Conte si affida per sconfiggere le paure che gli infortuni e l’ammutinamento alimentano nei cuori dei suoi prodi combattenti.
Quando tutto sembra compromesso sono questi uomini che sfidano il fato avverso.
Al minuto LXXIX, l’Anguilla nera si libera sulla sinistra e serve Spartaco al centro dell’area avversaria.
Ci sono momenti in cui un uomo sa di essere da solo contro tutti.
E Spartaco, con la potenza del suo fisico, sposta il difensore avversario e con quel gesto spazza via tutti i suoi detrattori.
Spartaco punisce il portiere avversario e tutti quelli che non credono in lui.
Mister Conte è l’unico che ci ha sempre creduto e si gode la testa della classifica.
La Dea Atlanta è ormai fuori dai giochi.
Il viaggio epico di Mister Conte continua con la XI vittoria consecutiva.
La rubrica “Le gesta di Mister Conte” è a cura di Gianluca Papadia
[…] dal pantano del decimo posto, salì glorioso
fino ai fasti d’un tricolore sudato,
guidando dieci prodi e un portiere mezzo zoppo,
tra VAR infami e arbitri ciechi,
contro il fato, le squalifiche e i molteplici infortun