Il sogno è di custodire e vedere i fiumi liberi
Nel Cilento nasce Libero Iumo, un progetto del CIRF (Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale) sulla rimozione delle barriere fluviali. Il nome viene dal dialetto cilentano ed esprime ciò che muove questo progetto: il sogno di vedere i nostri fiumi liberi. Le barriere fluviali trasversali sono strutture costruite nei corsi d’acqua, come dighe, piccoli sbarramenti, briglie. La loro presenza interrompe il flusso naturale dell’acqua e dei sedimenti e frammenta l’ecosistema fluviale.
Questo è un problema per i pesci, molti dei quali hanno un ciclo di vita che richiede di potersi spostare a distanze più o meno grandi lungo tutto il corso. Molte specie si stanno estinguendo per questa ragione. Ci sono barriere ormai obsolete e abbandonate. Rimuoverle significa ricostruire ecosistemi complessi: ritorno della biodiversità, miglioramento della qualità dell’acqua, ripristino del trasporto naturale di sedimenti, maggiore resistenza ai cambiamenti climatici.
“Con il nostro progetto di mappatura vogliamo identificare le barriere fluviali rimuovibili. Per questo stiamo percorrendo le rive di Alento, Bussento, Calore, Lambro e Mingardo. Vogliamo ripristinare la connettività fluviale e farlo assieme alla comunità che vive sui fiumi. Organizzeremo escursioni ed eventi per spiegare cosa stiamo facendo e, soprattutto, abbiamo voglia di ascoltare cosa hanno da raccontare le persone del Cilento sui fiumi interessati dal progetto. Su Facebook e Instagram condividiamo appuntamenti e informazioni sulle nostre attività. Abbiamo un gruppo WhatsApp a cui può partecipare chiunque sia appassionato di fiumi e voglia condividere notizie su pesci e barriere avvistati in giro per il Cilento”.










