Ecco cosa ne pensano i pompeiani sull’arrivo del Santo Padre
Attesa ed emozione per la comunità di Pompei che venerdì 8 maggio si appresta ad accogliere, in occasione della Supplica alla Madonna del Santuario, il Santo Padre, che giungerà pellegrino in città per pregare e incontrare i suoi fedeli. La città è infatti in festa, in attesa di poter incontrare colui che, fin dal suo primo discorso dopo la nomina, ha ricordato con affetto questa comunità. A un anno dall’inizio del suo pontificato, Papa Leone XIV visiterà il Santuario per pregare il Rosario insieme ai presenti, che da tempo attendevano la sua venuta.
“Ci stiamo preparando ad accogliere il Papa con una profonda emozione – afferma una fedele – non è una cosa da tutti i giorni avere una figura così importante qui a casa nostra”. “Un evento straordinario non solo per noi credenti, ma anche per chi non lo è – aggiunge – il Papa è per la pace e anche noi lo siamo”, conclude, esprimendo quel senso di speranza e solidarietà che da settimane abbraccia l’intera città. “Questo Papa mi piace molto – continua un altro fedele – e, se potessi, gli chiederei di fare qualcosa di più per i giovani e per i poveri”.
“Alla sua prima uscita – sottolinea una cittadina – si è ricordato proprio di Pompei e della Supplica, quindi speravamo che un giorno potesse venire a farci visita. Siamo tutti molto emozionati perché anche Bartolo Longo profetizzò la venuta di questa figura bianca per la diffusione della pace e così è stato”, conclude la donna, ricordando le parole del santo patrono.
Nonostante, per la comunità, non sia inusuale ospitare figure di così grande importanza – alcuni hanno infatti affermato di non essere meravigliati della visita “perché molti Papi sono venuti a Pompei” – si tratta comunque di un immenso onore per tutta la città che al meglio si sta organizzando affinché tutto sia perfetto. Accanto a chi attende con ansia l’arrivo del Pontefice, però, c’è anche chi ritiene che la sua presenza non sia necessaria, “perché le guerre sono nel resto del mondo, non qui”, alimentando così un leggero mal contento che però non riesce a demoralizzare lo spirito della comunità.
Dunque tra emozione e fede, operosità e solidarietà, l’arrivo del Santo Padre rappresenta un momento di gioia che unisce tutti sotto il segno della preghiera, richiamando fedeli da ogni parte del mondo. L’attesa è tanta, i preparativi ancora molti, ma una cosa è certa: la città di Pompei è il luogo migliore per poter diffondere il un messaggio di pace e speranza.










