Il festival che educa attraverso lo spettacolo
Con la sua IX edizione, Atella Sound Circus – Festival della Musica e Artisti di Strada si conferma tra gli appuntamenti più attesi e colorati della Campania. È organizzato dall’Associazione Artenova con il patrocinio del Comune di Succivo e il sostegno del Ministero della Cultura per la promozione del teatro urbano e sociale. Tra i partner dell’iniziativa figurano ARCI e Spaccio Culturale.
Dal 19 al 21 giugno il Casale di Teverolaccio, a Succivo, si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto tra circo, musica, inclusione sociale e restauro della memoria. L’arte che educa, la solidarietà che forma, la musica che unisce.
Ingresso libero con inizio delle attività dalle ore 17.30.
Nella splendida cornice del Casale di Teverolaccio, il festival offrirà tre giorni di spettacoli, laboratori creativi, installazioni scenografiche, musica dal vivo e arti circensi, in un’atmosfera di spensieratezza dedicata in particolare a famiglie e bambini. Ma non solo: l’edizione 2026 si distingue per una missione chiara: arte e solidarietà come pilastri fondamentali per la crescita educativa delle nuove generazioni.
«Crediamo che un bambino che impara a stupirsi davanti a un giocoliere o a emozionarsi con una canzone dal vivo porti dentro di sé un seme di cittadinanza consapevole» dichiarano i responsabili dell’Associazione Artenova. «Per questo Atella Sound Circus non è solo un festival, ma un’esperienza formativa diffusa, dove l’inclusione sociale diventa spettacolo e lo spettacolo diventa comunità».
L’inaugurazione del festival coincide con l’avvio del progetto di restauro della corte storica del Casale di Teverolaccio, voluto dall’Amministrazione comunale di Succivo nelle persone del sindaco Salvatore Papa e del delegato alla Cultura Giuseppe Mitrano. Un intervento che restituisce alla collettività un luogo identitario, valorizzando il patrimonio come spazio vivo di relazione intergenerazionale.
In collaborazione con ARCI Caserta e in concomitanza con la Giornata Mondiale del Rifugiato, i beneficiari del progetto SAI – Sistema di Accoglienza e Integrazione, attivo sul territorio, parteciperanno attivamente alla realizzazione del festival.
Sarà inoltre allestita una mostra fotografica dedicata al tema dello sfruttamento lavorativo, con l’obiettivo di sensibilizzare adulti e giovani sui temi dei diritti e della giustizia sociale.
Numerose le iniziative dedicate a tutte le età: spettacoli di strada, circo contemporaneo e concerti; laboratori ludico-creativi ed esperienziali di trucco e parrucco; installazioni scenografiche firmate Artenova; area food con prodotti tipici locali, birre artigianali, proposte vegane e senza glutine; l’angolo della chiromante; meditazione armonica (solo sabato 20 giugno alle ore 10 presso gli Orti del Casale, con prenotazione WhatsApp al 3926649199) guidata dalla psicologa e psicoterapeuta Ida Franzese e dall’insegnante di yoga Vero Ve. E ancora, mercatino dell’arte artigianale e grande attenzione alla musica dal vivo con un programma ricco di concerti.
Nei tre giorni di festival sono cinque i concerti in programma, tutti con inizio alle ore 21.
Si parte il 19 giugno con i napoletani Karakal, dal sound world music. A seguire saliranno sul palco i Fulu Miziki, collettivo afrobeat afrofuturista proveniente dalla Repubblica Democratica del Congo. Sempre il 19 giugno, dalle ore 19 presso l’Arena degli Orti, spazio a una battle di freestyle rap a cura del collettivo Gradoni, che riunisce alcuni tra i principali protagonisti della scena freestyle napoletana.
Il giorno successivo, 20 giugno, sarà la volta dei Ngasa Ngasa, formazione franco-partenopea che fonde funk, jazz e rock, seguiti dagli Zinharua, tra Calabria e Puglia, con sonorità che richiamano le tradizioni balcaniche e mediterranee.
Il 21 giugno saliranno infine sul palco i milanesi Sunomi Sain, con una miscela esplosiva di punk mediterraneo e patchanka.
Ricchissimo anche il programma dedicato agli artisti di strada, con ben undici progetti che si alterneranno nel corso delle tre giornate tra acrobazie, giocoleria, equilibrismo, manipolazione di oggetti, pali cinesi, slapstick, discipline aeree, mangiafuoco, sputafuoco e performance itineranti. Artisti e performer animeranno i cortili del Casale con giochi di luce, illusionismo, numeri di teatro di strada, saltimbanchi e clown.
Gli street artist protagonisti di questa edizione sono: Tei Tei (Argentina), Gato Blanco Gato Nero (Argentina), Una Lamp (Italia), Mago Mpare (Italia), Castigamatt (Italia), Teatro Random (Italia), Brunitus (Argentina), Ete Clown (Argentina), Mr. Ritmo (Italia), Il Poeta delle Bolle (Italia) e Cia Circo Delírio (Brasile/Uruguay).
Per tre giorni il Casale di Teverolaccio diventerà così un luogo di incontro, creatività e partecipazione, dove arte, musica e inclusione sociale si intrecciano per dare vita a un’esperienza collettiva capace di coinvolgere pubblici di ogni età e provenienza.









