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Home Cultura

Terzo atto / Sette opere per un corpo. La nuova performance di Mauro Maurizio Palumbo

Antonio Sorrentino di Antonio Sorrentino
13/05/2026
in Cultura
Tempo di lettura: 3 minuti

Appuntamento il 14 e 15 maggio 2026 presso la Chiesa del Pio Monte di Misericordia di Napoli

“Terzo atto / Sette opere per un corpo” è la nuova performance che Mauro Maurizio Palumbo, artista e docente di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli eseguirà nei giorni di giovedì 14 e venerdì 15 maggio 2026 presso la Chiesa del Pio Monte di Misericordia.

Si conclude così un percorso di ricerca che Mauro Maurizio Palumbo ha portato avanti in questi due anni che, se da un lato si è sviluppato seguendo il decumano maggiore che taglia idealmente in due Napoli, dall’altro prende ispirazione da alcuni capolavori dell’arte partenopea contenuti in tre monumentali Chiese. Con “BluSansevero” ha incontrato Raimondo di Sangro e il Cristo velato; con “TraPassati” ha dialogato nella Chiesa del Purgatorio ad Arco con la Madonna delle Anime Purganti di Massimo Stanzione ed oggi, infine, si confronta con il padre di tutti i pittori e gli artisti, Caravaggio, e la sua monumentale Sette opere di misericordia. Non è un caso che si parli di misericordia proprio qui, in una chiesa che è nata nel 1602 dalla pietà di sette uomini che, all’interno dell’Ospedale degli Incurabili ed a contatto con le miserie dei sofferenti, decisero di fondare un pio sodalizio dedicato alla carità ed all’assistenza. E non è un caso che la performance si svolga proprio alle porte di Forcella: sullo stipite della porta della vicina Chiesa di Sant’Agrippino, dedicata al sesto vescovo di Napoli considerato il difensore della città dai pericoli, è inciso il motto del sedile di Forcella, “ad bene agendum nati sumus”, noi “siamo nati per fare del bene”. Ed è una missione di misericordia che non possiamo dimenticare, in tempi bui come gli attuali, dove regna la barbarie e l’uomo si erge a nemico del suo simile.

Il corpo dell’artista è il punto di congiunzione tra visibile ed invisibile, è un ponte comunicativo che non solo trasforma un pensiero interno in un’esperienza sensoriale esterna, ma è anche in grado di diventare strumento di relazione con l’altro, per coglierne sguardi, sentimenti, esigenze. Ben lo sa Mauro Maurizio Palumbo, che ha fatto della corporeità una caratteristica della sua arte. Attraverso l’utilizzo della danza, dei movimenti, della musica, delle nuove tecnologie riesce a creare performance site specific che dialogano non solo con lo spazio, ma anche con i partecipanti. La sua arte non è statica, ma è un divenire aperto anche all’improvvisazione, tanto che si perdono i confini del suo corpo e tutto diventa arte, in questo reciproco scambio che rende ogni esibizione unica e lascia, in chiunque vi prende parte, una forte emozione. Lo spettatore non è un elemento passivo, ma parte integrante del processo creativo, e lo si avverte in pieno.

Il corpo tortuoso di Pero che porge il seno a suo padre Cimone, la schiena contorta del pellegrino che prega San Martino, il braccio teso di Sansone che beve dalla mascella dell’asino sembrano infrangere la bidimensionalità del quadro. Questi frammenti di umanità emergono dal buio caravaggesco per riverberarsi nei gesti dell’artista, che ne riassorbe la forza e li vivifica. Il corpo del nostro Artista diventa così il reagente fisico di quelle figure: non si limita ad osservarle, ma entra in dialogo con loro, trasformando la staticità del capolavoro in un presente condiviso e vibrante.

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Ad affiancare Mauro Maurizio Palumbo ci saranno la voce della soprano Ilaria Tucci e la tromba del Maestro Ciro Riccardi. La performance è strutturata sopra un testo inedito di Giulio Baffi, una preghiera laica, una invocazione di speranza giocata tutta sulla ripetizione del sette che è non solo un collegamento con il contenitore fisico dell’azione, ma è anche connessa al corpo dell’Artista, come se ne fosse il motore. L’intenso testo, dal titolo “Misericordia” è letto dall’attore Lino Guanciale, la cui voce ha una enorme potenza evocativa.

Il ricavato delle due serate sarà devoluto all’ANT – Associazione Nazionale Tumori (assistenza malati oncologici terminali) e l’artista Mauro Maurizio Palumbo, per l’occasione, donerà un’opera, segno di testimonianza e riflessione sulla compassione verso il prossimo, alla collezione permanente del Pio Monte della Misericordia.

credits foto Antonio Incoronato

TERZO ATTO
7 opere per un corpo
Performance art di Mauro Maurizio Palumbo
14/15 maggio 2026 – ore 19.00
Pio Monte della Misericordia
Via dei Tribunali 253 – Napoli
Corpo d’interprete: Mauro Maurizio Palumbo
Drammaturgia Poetica: Giulio Baffi
Voce Evocante: Lino Guanciale
Invocazioni: Ilaria Tucci (soprano)
Suggestioni sonore: Ciro Riccardi (tromba)
Foto: Antonio Incoronato
Visual design: Chiara Del Luongo
Biglietto 10 euro

Meccanica Russo Meccanica Russo Meccanica Russo
Antonio Sorrentino

Antonio Sorrentino

"Possa la mia anima rifiorire innamorata per tutta l'esistenza" Rudolf Steiner

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