Premiati al cinema Aequa, incontrano le nuove generazioni
Il Social World Film Festival entra nel vivo della kermesse. Questa sera, al Cinema Aequa di Vico Equense, sono sbarcati due dei volti più amati che hanno fatto la fortuna della serie Gomorra: Fortunato Cerlino e Marco D’Amore. I due attori sono stati i grandi protagonisti della serata, ritirando importanti riconoscimenti per il loro impegno artistico e sociale.
Ad accendere l’entusiasmo della piazza è stato un momento di sincera commozione che ha preceduto l’evento: i due si sono incrociati proprio all’ingresso della struttura, mentre Fortunato usciva e Marco entrava. Lì, in quel perfetto tempismo davanti ai flash dei fotografi e agli occhi dei fan, si sono lasciati andare a un caloroso e intenso abbraccio. È stato un bellissimo istante che ha fatto immediatamente riaffiorare i ricordi e le atmosfere della grande serie TV che li ha visti storici rivali sullo schermo, mostrando invece tutta la stima e l’affetto reale che li lega.
A Fortunato Cerlino è andato il premio come Migliore Opera Prima Sociale dell’Anno per il film “Avemmaria”. L’attore e regista ha condiviso con il pubblico la sua visione e un caloroso consiglio dedicato ai giovani cineasti:
“In questo film ho voluto fortemente collaborare con artisti completi e talentuosi. Essendo il mio primo film da regista, mi sono comportato come un allenatore. Siamo in un’epoca in cui pensiamo troppo alle persone che stanno al vertice, ma bisogna capire che il primo soggetto di successo siamo semplicemente noi stessi.”
Cerlino ha poi continuato con un monito sincero sul mondo dello spettacolo:
“Credete fermamente in quello che state facendo. Se fate questo mestiere solo per il tappeto rosso e la notorietà, cambiate strada: dietro il successo non immaginate quante delusioni ci siano. Attrezzate il vostro animo per l’amore e la passione; il successo è solo collaterale. Coltivate l’immaginazione, è importante. Non vi fate rapinare l’anima dalla società di oggi.”
L’altro grande trionfatore della serata è stato Marco D’Amore, che ha ritirato il premio per la Migliore Serie Sociale dell’Anno. Per l’attore e regista si tratta di un gradito ritorno al festival:
“Io sono nato sul palcoscenico e con il teatro, ho un legame profondo con quel mondo e inizialmente non pensavo proprio di ritrovarmi in TV. Oggi mi piace mettermi a disposizione e stare vicino a chi vuole crescere in questo settore.”
D’Amore ha poi ricordato le sue ultime fatiche cinematografiche e i suoi punti di riferimento:
“Lavorare con Toni Servillo in Caracas è stato come chiudere un cerchio: ho goduto e mi sono divertito tantissimo a lavorare con un maestro più grande di me. Gli altri sono puro nutrimento per l’arte. Uno dei miei mentori assoluti resta Sergio Leone con il suo C’era una volta in America, mentre l’esperienza di Gomorra è stata per me una vera e propria ‘cantera’.”
Tra scatti, foto e selfie con il caloroso pubblico presente, i due artisti hanno tenuto un vivo confronto in sala, rispondendo apertamente a tutte le domande della platea. La serata è poi proseguita con l’attesa proiezione e presentazione del film “Avemmaria” firmato dallo stesso Cerlino.
I riflettori della kermesse restano accesi: c’è grande attesa per la giornata di domani, che vedrà salire sul palco del festival Aurora Venosa e l’amatissimo volto dei The Jackal, Fabio Balsamo.









