Il facchino con ali da Rinascimento:

la firma di Noone nell’opera di Napoli

Un angelo senza aureola e senza sguardo rapito verso il cielo tiene le braccia alzate, in uno sforzo quasi atletico, e sopra la testa innalza un pacco di cartone con un segno grafico che non ha bisogno di didascalie: il sorriso-freccia di Amazon. Due grandi ali spiegate, veste svolazzante, canottiera e cappellino. È l’ultimo intervento dello street artist Noone (@nooneonwalls) apparso nei giorni scorsi sui vicoli del centro a Napoli. L’opera gioca con un cortocircuito visivo immediato: l’angelo messaggero e il pacco da consegnare, richiamo alla quotidiana attesa davanti al portone. Il corpo non è quello etereo dei dipinti da chiesa, ma pesante e terreno. E quel contrasto, a Napoli, pesa più che altrove, perché qui il sacro convive da secoli con il profano, le edicole votive con i manifesti strappati, la processione con la vita di strada. L’angelo di Noone sembra inserirsi in questa tradizione, ma spostando il baricentro: la fede non è più nella promessa ultraterrena, bensì nell’affidabilità di un tracking, nella puntualità di una notifica, nel miraggio che arrivi domani. Napoli è abituata a dialogare con autori che compaiono e scompaiono, lasciando in eredità immagini che diventano conversazione pubblica. E questo angelo col pacco — a metà tra affresco e manifesto, tra devozione e consumo — sembra fatto apposta per durare finché dura la domanda che pone: che cosa veneriamo, oggi, quando alziamo gli occhi al cielo?

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