Il Carnevale di Palma Campania e il Palio della Quadriglia

Alla scoperta di uno dei carnevali più antichi d’Italia, espressione di una tradizione secolare

Il Carnevale, a Napoli come in tutta la Campania, è strettamente connesso ai culti e ai rituali del mondo contadino, la cui genesi si perde nella notte dei tempi.

Alcune fonti storiche collegano l’origine del Carnevale alle celeberrime “atellane”, le rappresentazioni in maschera nate ad Atella, in provincia di Caserta, che saranno, di fatto, le madri delle rappresentazioni teatrali.

Le tesi più accreditate, tuttavia, indicano il Carnevale come una vera e propria festa pagana legata ai riti romani dei Baccanali (in onore del dio Bacco)e dei Saturnali (che celebravano Saturno) ma, contemporaneamente, è vicino anche alla cultura cattolico-cristiana poiché precede tutti i riti di penitenza legati alla Quaresima.

Tuttavia, è nel corso degli anni del Viceregno Spagnolo che il Carnevale, in Campania, diventa la festa popolare più sentita. Il suo inizio coincideva (e tutt’ora coincide) con la notte del 17 gennaio quando, in onore delle celebrazioni legate a Sant’Antonio Abate, si accendeva “ò cippo”, una catasta di legno nella quale finivano tutte le cose vecchie da bruciare e lasciare andare via. Nelle strade principali il popolo, obbligatoriamente in maschera, si esibiva in balli e tarantelle.

In questo periodo risale anche la nascita del Carnevale di Palma Campania, uno dei carnevali più antichi d’Italia, unico nel suo genere non solo perché resiste nei secoli, ma anche per una peculiarità che lo contraddistingue da tutti gli altri: la Quadriglia.

La realizzazione del Carnevale Palmese è affidata, da anni, all’omonima Fondazione che, nel 2002, ha ottenuto il riconoscimento giuridico a perseguire finalità volte allo scopo di promuovere e sostenere la manifestazione, nel pieno rispetto della storia e delle tradizioni popolari.

Ispirandosi ai carri trionfali che, nel XVII secolo, le corporazioni dei mestieri facevano sfilare a Napoli da via Toledo fino a Piazza del Plebiscito, la quadriglia palmense si caratterizza per la presenza di un gruppo folkloristico mascherato, formato per lo più musicisti occasionali e professionisti che, disponendosi in cerchio, esegue – con l’aiuto di tamburelli, triccheballacche, scetavajasse e putipù – un repertorio di musiche dal vivo detto il Canzoniere. I quadriglianti sono aiutati nell’esibizione da un Maestro che, con la sua bacchetta, scandisce i tempi musicali.

La prima attestazione storica rintracciabile della quadriglia di Palma Campania risale al 1858, anno in cui una sacerdote locale, Don Pasquale, scrive al Vescovo di Nola che nel paese ci sono stati “concerti mascherati”. Le lettere sono tutt’ora custodite nell’archivio Diocesano di Nola.

La svolta avviene nel 1966, quando la Quadriglia degli Studenti propone un tema da rappresentare, tramite il quale si confezioneranno i costumi e si sceglierà la scenografia. Il numero dei musicanti e dei quadriglianti passa da 50-60 elementi a circa duecento unità e si riscontra anche una forte presenza femminile.

La Quadriglia, per l’occasione, compone una sua canzone, il cui testo viene distribuito al pubblico insieme a un rametto di fiori (fino agli anni ’70 la canzone si distribuiva utilizzando la “scaletta” – una serie di aste di legno, snodabili ed incrociate ad X  – con la quale si raggiungeva il primo piano delle abitazioni).

La domenica che precede il Martedì Grasso avviene la Messinscena delle Quadriglie, nel corso della quale vengono mostrati i costumi e le scenografie, realizzati sempre secondo il tema scelto.

Il lunedì si festeggia con il Passo, una lunga parata in cui i gruppi indossano delle coccarde e dei cappellini con i colori di appartenenza e provano i Canzonieri per la competizione del giorno successivo.

Il Martedì Grasso ciascun gruppo, guidato dal proprio Maestro, attraversa il centro del paese a ritmo della musica. Spostandosi in cerchio, le quadriglie si preparano a essere votate da una giuria di esperti che dovrà decretare la migliore sulla base del tema, dei costumi, delle danze, della Canzone d’Occasione e della bravura del Maestro.

La Quadriglia vincitrice, inoltre, viene celebrata con l’apposizione, sulla pavimentazione di Piazza De Martino, della “stella” con impresso il nome dell’Associazione e del tema proposto.

(la foto dell’articolo è tratta dalla pagina facebook del Carnevale Palmese)

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