L’Italia dice addio a Peppino Di Capri, storico protagonista della musica leggera italiana, scomparso oggi all’età di 86 anni dopo una lunga malattia. Il cantante si è spento nella sua amata Capri, a Villa Castiglione, luogo al quale è rimasto profondamente legato per tutta la vita. Lascia i figli Igor, Edoardo e Dario.
Nato a Capri il 27 luglio 1939 con il nome di Giuseppe Faiella, mostrò sin da bambino un talento musicale fuori dal comune. Le sue prime esibizioni risalgono agli anni del dopoguerra, quando intratteneva i soldati americani presenti sull’isola, dando così inizio a un percorso artistico che lo avrebbe reso uno dei volti più rappresentativi della canzone italiana.
Nel corso della sua lunga carriera ha regalato al pubblico brani rimasti nella storia, tra cui Champagne, Roberta, Melancolie, Un grande amore e niente più e Non lo faccio più. Con il suo stile elegante e inconfondibile è riuscito a conquistare generazioni diverse, restando sempre fedele alla propria identità musicale.
Indissolubile anche il rapporto con il Festival di Sanremo, dove partecipò in numerose occasioni ottenendo due importanti successi: nel 1973 con Un grande amore e niente più e nel 1976 con Non lo faccio più, confermando il suo ruolo tra i grandi interpreti della musica italiana.
Pur calcando i palcoscenici più prestigiosi,
Peppino Di Capri non ha mai reciso il legame con la sua isola natale. Capri è stata per lui una continua fonte di ispirazione, oltre che il luogo in cui ha scelto di vivere e dove si è spento.
Con la sua scomparsa si chiude un capitolo importante della musica italiana.
Resta un’eredità artistica fatta di melodie senza tempo che continueranno a emozionare il pubblico e a mantenere vivo il ricordo di uno degli interpreti più raffinati del Novecento.










