Il presidente De Luca: “Urgente proteggere gli habitat naturali”
In occasione della Giornata Mondiale delle Api e della Giornata Mondiale della Biodiversità, l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio promuove il 14 e 15 maggio il convegno-escursione ‘Quattro anni di monitoraggio degli impollinatori selvatici nel Parco Nazionale del Vesuvio’.
Due giornate dedicate alla ricerca scientifica, alla divulgazione e all’osservazione sul campo, con l’obiettivo di approfondire il ruolo strategico degli impollinatori nella tutela degli ecosistemi naturali e nella salvaguardia della biodiversità del territorio vesuviano.
L’occasione è anche quella di presentare i risultati di quattro anni di monitoraggio condotto sul territorio vesuviano. Un lavoro importante, perché gli impollinatori — api, bombi, farfalle, sirfidi — svolgono un ruolo fondamentale: senza di loro, la maggior parte delle piante non potrebbe riprodursi, con conseguenze dirette sulla produzione agricola e sull’equilibrio degli ecosistemi. In Europa si contano circa 2.000 specie di api e 500 specie di farfalle, per un valore economico stimato in almeno 2 miliardi di dollari l’anno.
Eppure queste specie sono in declino. Cambiamenti climatici, agricoltura intensiva e inquinamento ne minacciano la sopravvivenza, rendendo urgente un impegno concreto per la loro tutela.
Il 14 maggio si terrà un incontro di approfondimento all’Isis De Medici di Ottaviano, con ricercatori, studiosi ed esperti del settore. Il giorno seguente è prevista un’escursione scientifica nella Riserva Forestale Tirone Alto-Vesuvio, lungo il sentiero n. 4, per osservare direttamente gli habitat e le specie monitorate. “Con questa iniziativa vogliamo valorizzare il lavoro di ricerca e monitoraggio portato avanti negli ultimi quattro anni, ma anche rafforzare la consapevolezza collettiva sull’urgenza di proteggere habitat naturali sempre più esposti agli effetti dei cambiamenti climatici e delle pressioni antropiche – dice Raffaele De Luca, presidente del Parco Nazionale del Vesuvio – Il Parco deve essere sempre più un luogo di conoscenza, ricerca scientifica e partecipazione, capace di mettere in rete istituzioni, scuole, studiosi, operatori e cittadini attorno ai grandi temi della sostenibilità ambientale e della tutela della biodiversità”. L’iniziativa si rivolge a istituzioni, comunità scientifica, operatori del settore e cittadini.










