Si appresta ad accogliere il pubblico per la prima volta grazie a una sinergia tra pubblico e privato
Dopo secoli di storia e anni di interventi, l’Isola d’Isca si prepara ad accogliere i visitatori. Dal prossimo autunno saranno infatti aperti al pubblico i resti della villa romana e del ninfeo emersi durante gli scavi archeologici effettuati tra il 2022 e il 2023.
L’annuncio è stato dato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli, che ha confermato il regolare avanzamento dei lavori per la valorizzazione del sito, noto anche per essere stato la dimora di Eduardo De Filippo.Il progetto punta a trasformare l’isolotto in un luogo dove patrimonio archeologico, paesaggio e memoria storica convivono, grazie anche alla collaborazione tra pubblico e privato.
La Soprintendenza ha infatti ringraziato Antica Sartoria Srl, proprietaria dell’isola, e Riccardo Ruggiti per il sostegno alle attività di recupero e apertura del complesso.«Il patrimonio culturale vive davvero quando può essere conosciuto, condiviso e restituito alla collettività», ha sottolineato la Soprintendenza.Se il cronoprogramma sarà rispettato, dall’autunno l’Isola d’Isca diventerà una nuova meta culturale del Golfo di Napoli, accessibile per la prima volta al pubblico.










