Appuntamento venerdì sano 18 aprile al calar della sera a Forio per la 34esima edizione dell’evento organizzato dall’Associazione Actus Tragicus
La “Passione di Cristo” è un evento di grande rilievo per Forio e per tutta l’Isola d’Ischia, una tradizione consolidata che ogni anno richiama un vasto pubblico. L’edizione 2025 si terrà venerdì santo 18 aprile, a partire dalle ore 20:00, trasformando ancora una volta il borgo in un suggestivo teatro all’aperto, dove vicoli e strade si animano di storia ed emozioni.
Sotto la direzione di Pierpaolo Mandl e Luca Patalano, lo spettacolo è promosso dal Comune di Forio e realizzato dall’Associazione Actus Tragicus. A rendere possibile questa imponente rappresentazione sono oltre duecento comparse locali, che ogni anno si mettono in gioco con dedizione e passione.
Giunto alla sua trentaquattresima edizione, il percorso scenico si estende per oltre un chilometro, partendo dal Piazzale Marinai d’Italia per concludersi nel suggestivo Piazzale del Soccorso, attraversando anche Piazzale Cristoforo Colombo. L’allestimento comprende ben sette palchi con una scenografia totale di trecentocinquanta metri quadrati, arricchita da un imponente service audio e luci e da innumerevoli installazioni per gli effetti sonori. Gli abiti di scena, oltre duecento, sono realizzati a mano per garantire un’autenticità storica e visiva unica.
L’Associazione Actus Tragicus continua a portare avanti questo progetto con entusiasmo e dedizione, mantenendo vivo il senso originario della manifestazione.
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Al calar della sera, il corteo in abiti storici partirà dall’ex-Municipio di Forio per dirigersi al Piazzale Marinai d’Italia, dove, intorno alle 20:30, inizierà la rappresentazione della Passione. Il cammino seguirà il Corso principale, fino al momento culminante della Crocifissione al Soccorso. Il pubblico assisterà alle scene più toccanti della narrazione evangelica, come l’Ultima Cena e il Processo a Gesù, immergendosi in una storia che continua a commuovere attraverso i secoli.
Questo evento non è solo una ricostruzione teatrale, ma un’esperienza che unisce spettacolo e spiritualità. È un’occasione per riflettere sulle ultime ore di Cristo, un vero e proprio viaggio emotivo che trasmette la storia delle sue ultime ore.
L’organizzazione richiede mesi di preparazione, ma il lavoro di squadra rafforza i legami tra i partecipanti e infonde nuova energia, dando vita a un evento che ogni anno lascia un segno profondo nella comunità.
Questa rappresentazione è un vero e proprio dramma sacro, dove ogni personaggio, con il proprio destino, è parte di un disegno divino che si svela davanti agli occhi di chi assiste.
Un dramma che va oltre il “semplice” sacrificio di Cristo e che mette in luce il dolore di ogni singolo protagonista. Ognuno di loro, con una moltitudine di sentimenti contrastanti, accompagna Gesù, attraverso le sue ultime sofferenze, fino al sepolcro.
L’immagine della locandina di quest’anno, consigliata dai nostri registi Luca e Pierpaolo, è simbolo di una fede incrollabile, una fede che non si spezza nemmeno di fronte al mistero del dolore e della morte. Una donna straziata dalla tragedia, ma che, con grande abbandono alla volontà divina, accetta e vive il disegno di Dio. Potrebbe essere una viandante, una popolana, una madre oppure la Madre che, con coraggio e amore infinito, segue il Figlio di Dio nel cammino di Pasqua, e diventa testimone vivente del sacrificio che salva l’umanità.
Una Pasqua che a Forio ha un sapore particolare che incomincia il Venerdì Santo con la sua Passione, continua sabato con il racconto dedicato ai dolori e alle sofferenze di Maria e termina la Domenica con la Corsa dell’ Angelo e la rimozione del velo che rappresenta la vittoria di Cristo sulla morte, l’ esplosione della gioia.
Questo evento è reso possibile grazie al supporto del Comune di Forio con la partecipazione della Città Metropolitana di Napoli e all’impegno costante dell’Associazione Actus Tragicus, che nel corso dell’anno promuove iniziative che hanno come finalità quella di contribuire all’immagine del proprio paese. Con questa dedizione, la Passione di Cristo continua a rappresentare un patrimonio culturale e spirituale che Forio custodisce e celebra, con la speranza di perpetuarlo per molte altre generazioni.