Al Teatro Verdi otto protagonisti del jazz contemporaneo intrecciano stili e sensibilità in un gala-concerto che celebra dialogo, parola e nuove geografie sonore. Il 30 aprile il jazz torna in città con il Day After all’Arenile di Santa Teresa.
Sono Joe Barbieri, Raphael Gualazzi, Francesca Tandoi, Giovanni Falzone, Daniele Scannapieco, Leila Duclos, Giuseppe Milici e Sulene Fleming i musicisti che il 29 aprile 2026 riceveranno il Premio Salerno Jazz, in programma il 29 aprile 2026, alle ore 21, al Teatro Municipale “Giuseppe Verdi”. Otto percorsi artistici per altrettante visioni del jazz contemporaneo che si incontrano in un’unica serata, costruendo un racconto musicale capace di attraversare linguaggi, geografie e sensibilità. Con la direzione artistica di Stefano Giuliano, che guiderà anche la Salerno Jazz Orchestra, il gala-concerto si svilupperà come un dialogo tra solisti e orchestra e ogni identità troverà una nuova dimensione sonora.
Il Premio Salerno Jazz è promosso dall’Associazione DeArt con il contributo della Regione Campania, del Comune di Salerno e il partenariato della Confcommercio Salerno.
Il filo rosso: la contaminazione come identità. Il tratto distintivo che unisce i premiati è la capacità di attraversare e fondere linguaggi diversi: dal jazz al soul, dalla canzone d’autore italiana alla musica cinematografica, fino alle influenze internazionali e contemporanee.
Una visione che si traduce in un continuo sconfinamento tra generi, dove la tradizione diventa materia viva e il jazz si conferma linguaggio capace di accogliere e trasformare.
La conduzione: un racconto tra musica e identità. A condurre la serata saranno Simona Bencini e Concita De Luca. Figura tra le più riconoscibili del panorama musicale italiano, storica voce dei Dirotta su Cuba, Simona Bencini porta sul palco un’identità artistica costruita nel tempo tra acid jazz, soul e canzone d’autore, capace di coniugare eleganza interpretativa e forza comunicativa. La sua presenza non è soltanto quella di una conduttrice, ma di un’artista che attraversa il racconto musicale dall’interno, restituendo profondità e ritmo alla narrazione della serata.
La presenza di Simona Bencini si inserisce in un altro percorso che il premio sta tracciando con i musicisti che nelle precedenti edizioni hanno dato il loro contributo alla traccia narrativa: Gegè Telesforo (prima edizione), Stefano Di Battista (seconda edizione) e Nick The Nightfly (terza edizione).
I brani in programma. Ogni premiato eseguirà un brano, appositamente riscritto e arrangiato per orchestra, proprio per valorizzare quel dialogo tra le singole identità musicali e il suono della big band che ha da sempre contraddistinto il lavoro di contaminazioni della Salerno Jazz Orchestra:
Giuseppe Milici – Blusette (Toots Thielemans)
Daniele Scannapieco – Leaving (Richie Beirach)
Joe Barbieri – Con una rosa (Vinicio Capossela)
Leila Duclos – 1940 (Clay Boland)
Giovanni Falzone – Sepia Blues (Duke Ellington)
Sulene Fleming – Somebody Else’s Guy (Jocelyn Brown)
Raphael Gualazzi – More (Riz Ortolani)
Francesca Tandoi – Lathargy (Francesca Tandoi)
L’omaggio a Paoli e Vanoni: la parola al centro. Momento particolarmente significativo della serata sarà l’omaggio a Gino Paoli e Ornella Vanoni, pensato come tributo al cantautorato italiano e alla centralità della parola. Il brano Senza fine sarà proposto in una doppia chiave interpretativa: da un lato la lettura in purezza, affidata alla sola voce di Concita De Luca, che ne restituirà la forza poetica; dall’altro l’interpretazione musicale di Simona Bencini, accompagnata dalla chitarra di Carlo Fimiani, musicista che ha collaborato più volte con Gino Paoli.
Un affondo sulle parole che diventa racconto, memoria e riscrittura emotiva.
Il manifesto e il premio. L’identità visiva di questa edizione è affidata al manifesto realizzato da Lorenzo Giuliano: un contrabbasso, simbolo del Premio, da cui sgorga acqua tra le fenditure, metafora della musica. “L’idea è di inondare Salerno, come uno tsunami, che simboleggia la forza del Jazz – sottolinea Lorenzo Giuliano – che sfida lo status quo, come qualcosa che travolge Salerno e non può essere ignorata”.
Il riconoscimento assegnato ai vincitori è un’opera ceramica realizzata dall’artista Antonio D’Acunto.
Day After. Il giorno successivo al gala, il 30 aprile, all’arenile di Santa Teresa a Salerno ci sarà il concerto della Salerno Jazz Orchestra, promosso dalla Camera di Commercio di Salerno: un appuntamento che porta il jazz nel cuore urbano, rafforzando il dialogo tra musica e comunità.
La Salerno Jazz Orchestra. Nata nel 2007 con l’obiettivo di valorizzare i talenti salernitani e creare un ponte tra territorio e scena internazionale, la Salerno Jazz Orchestra si è affermata come una delle realtà più dinamiche del panorama jazz italiano. Dal 2023 è protagonista del Premio Salerno Jazz al Teatro Verdi, consolidando il proprio ruolo all’interno della manifestazione.
Composta da eccellenti musicisti salernitani, la big band si distingue per qualità tecnica e versatilità, spaziando dagli standard jazz ai brani originali, spesso proposti in arrangiamenti inediti. Nel corso degli anni ha suonato con artisti come Dee Dee Bridgewater, Randy Brecker, Tom Harrell, Peter Erskine, Diane Schuur, Claudio Roditi, Hilton Ruiz, i New York Voices e Nick The Nightfly. Accanto alle star internazionali, l’orchestra ha collaborato con alcune tra le più autorevoli eccellenze italiane, tra cui Danilo Rea, Fabrizio Bosso, Mario Biondi, Roberta Gambarini, Maurizio Giammarco, Franco Piana, Dino Piana, Giovanni Tommaso, Gianluca Petrella, Maria Pia De Vito, Gabriele Mirabassi, Roberto Gatto e Rita Marcotulli. Non sono mancate le collaborazioni con artisti campani Carla Marciano, Eleonora Strino, Walter Ricci e Sandro Deidda.
Info e prenotazioni:
www.premiosalernojazz.it
premiosalernojazz@gmail.com
Botteghino Teatro Verdi 089 662141 – Vivaticket










