Gli alunni del liceo Pitagora-Croce nelle vesti di guide turistiche
Non più soltanto compagni di scuola, ma amici uniti da un progetto dedicato alla scoperta dei tesori di Torre Annunziata. Sono gli studenti-narratori del liceo Pitagora-Croce che, questa mattina 26 settembre e ieri 25 settembre, sono stati chiamati a raccontare la Villa di Poppea, rendendo coinvolgente la conoscenza di un patrimonio inestimabile.
L’iniziativa rappresenta il momento conclusivo del progetto “Cittadini di Oplontis e Narratori digitali”, promosso da Storie Campane APS in qualità di capofila, insieme a Piccoli Passi Grandi Sogni APS, Pase APS, ART 33 e Trees for Naples. ll progetto è stato cofinanziato dalla Regione Campania e realizzato in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei, con il coinvolgimento della scuola, dei docenti e della preside Olimpia M. T. Savarese. Un team d’eccezione, che ha accompagnato gli studenti nel percorso di scoperta. Un ‘viaggio’ che ha messo al centro i giovani, rendendoli protagonisti del racconto della città.
Stella Li Mandri, educatrice e rappresentante dell’associazione Piccoli Passi Grandi Sogni, ha spiegato come il filo conduttore dei laboratori sia stata la parola: un filo invisibile capace di collegare le diverse storie della città e di unire passato, presente e futuro. Tutto è iniziato con una lettera. Ai partecipanti è stato chiesto di scrivere nei panni di cittadini della propria città e, allo stesso tempo, di cittadini del futuro. Un momento intimo e significativo, durante il quale hanno potuto mettere nero su bianco paure, desideri e aspettative legate al proprio territorio.
Nel corso del progetto sono emerse nuove realtà e consapevolezze, insieme alla possibilità di confrontarsi e lavorare fianco a fianco.Collaborando, aiutandosi e scambiandosi consigli, gli studenti hanno rafforzato i propri legami e imparato quanto il lavoro di squadra possa trasformare un semplice gruppo di compagni di scuola in dei veri e propri amici. Un’esperienza concreta, che ha permesso a ciascuno di mettersi in gioco da diversi punti di vista e che, a quanto raccontano, sarebbe un’esperienza da ripetere. Un percorso che ha riportato al centro una delle componenti più importanti della nostra società: i giovani, le loro aspettative e il loro futuro.
Per due giorni, dunque, la Villa di Poppea si è trasformata in una vera e propria aula a cielo aperto.Nonostante la scarsa partecipazione del pubblico all’appuntamento in programma questa mattina, l’esperienza ha permesso comunque di vivere la cultura in maniera diretta e di comprendere come iniziative di questo tipo possano avvicinare anche altri coetanei alla storia e al patrimonio del territorio, trasformandoli in portavoce delle sue bellezze. Perché conoscere la propria storia significa anche imparare a raccontarla, condividerla e contribuire a valorizzarla.
Ma non solo. Stasera la Villa di Poppea sarà ancora protagonista. Via agli itinerari guidati a cura dell’Archeoclub di Torre Annunziata con le rievocazioni storiche e i banchetti didattici a cura del Gruppo storico Oplontino, del Centro Studi Storici “Nicolò D’Alagno” e dell’APS Pro loco Spartacus. L’accoglienza dei visitatori sarà affidata alla Rete di Ospitalità Diffusa ArevOd. L’appuntamento è in programma dalle 20.00 alle 23.00. Ingresso 1.00 euro e gratuità secondo la normativa.
A cura di Mariavittoria Tufano









