Il Teatro Tram di Napoli celebra i 150 anni trascorsi dalla morte di Gioachino Rossini, uno dei più importanti compositori italiani con una rivisitazione in chiave pop-rock de “Il Barbiere di Siviglia”, in programma da giovedì 8 a domenica 11 novembre 2018.
Il libretto dell’opera di Rossini, scritto da Cesare Sterbini, si ispira all’opera originale di Pierre de Beaumarchais: il suo unico giorno di insuccesso fu il primo, perché già dal secondo fu un trionfo, diventando una delle opere più rappresentate al mondo ancora oggi.
Gianmarco Cesario, che ne è anche il regista, grazie al suo progetto “POPera” – nato per avvicinare i giovani all’opera lirica attraverso testi resi più attuali e arrangiamenti musicali contemporanei – ridisegna con la storia del tormentato amore del Conte di Almaviva, aiutato dal celebre Figaro a conquistare il cuore di Rosina.
Rielaborando il libretto originale attraverso la contaminazione con il copione di Beaumarchais, il “Barbiere di Siviglia” di Gianmarco Cesario riprende la grande vis comica del plot originale, i cui personaggi e i rocamboleschi intrecci rivelano un’inequivocabile matrice della commedia dell’arte.
Le note romanze che caratterizzano l’opera sono state riarrangiate in chiave moderna grazie a Mariano Bellopede, con suoni che vanno dal rock alla musica cantautorale, dal pop elettronico fino al rap, passando per lo swing e il soul, in una multicolore esplosione che intende coinvolgere e appassionare il pubblico.
“Sono stato un adolescente degli anni ’70, che ha ascoltato tanta musica – spiega Gianmarco Cesario –, e sicuramente la mia passione per quella classica è cominciata grazie agli arrangiamenti pop dei capolavori di Verdi, Puccini, Rossini o Bach, che all’epoca erano di gran moda, grazie a James Last, Giancarlo Chiaramello, Piergiorgio Farina. Il mio intento, o, meglio, il mio sogno, è quello di far sì che, il giorno dopo aver assistito al mio spettacolo, un adolescente di oggi vada sul web ad ascoltare le arie originali dell’opera, e, chissà, magari un giorno potrebbe diventare anche un appassionato del genere”.