La Certosa di San Giacomo: la storia di Capri dal 1371 ad oggi

Il monastero più antico dell’isola ospita il museo dedicato al pittore tedesco Karl Diefenbach

Sull’isola di Capri ogni angolo regala una piccola emozione. Alle spalle dei giardini di Augusto e ai lati delle vie di passaggio più frequentate, esiste un luogo colmo di storia e suggestione, dove è possibile respirare un’atmosfera di pace. Si tratta dell’oasi della Certosa di San Giacomo, il monastero più antico dell’isola. La sua fondazione risale alla seconda metà del ‘300 e fu costruita per volere del conte Giacomo Arcucci, Gran Camerario della regina Giovanna I d’Angiò.

Il conte, non avendo avuto figli, fece voto di costruire un monastero nel momento in cui fosse divenuto padre. Nel 1371 dopo la nascita di due figli, mantenne fede alla sua parola e donò all’isola di Capri, con enorme piacere della regina, una certosa. I due li ritroviamo oggi raffigurati insieme in un affresco all’ingresso della chiesa che raffigura la Madonna col Bambino in trono tra San Giacomo, patrono della certosa di Capri e San Bruno, fondatore dei certosini. Questi ultimi seppero godere e mantenere dei privilegi che la regina aveva concesso all’abbazia, anche in seguito alle incursioni dei pirati nel ‘500. I certosini ricostruirono la certosa e l’ampliarono con l’aggiunta di un chiostro cinquecentesco ancora oggi presente.

Con il dominio francese, quella che era una chiesa, divenne una caserma, poi un ospedale e fino al 1898 fu colonia per militari e anarchici. Nel 1936 la Certosa venne destinata ai canonici lateranensi, che l’abbandonarono successivamente alla seconda guerra mondiale, nel frattempo l’abbazia, divenne sede della biblioteca comunale e del ginnasio liceo. Attualmente la certosa ospita il museo dedicato al pittore tedesco Karl Diefenbach, istituito nel 1975. Le opere dell’autore, che soggiornò a Capri fino alla sua morte, sono esposte nelle sale che un tempo ospitavano il refettorio.

Un’altra ala della struttura ospita invece il liceo classico di Capri e durante il periodo estivo, la certosa è anche sede di concerti e manifestazioni. Il monastero racchiude due chiostri, uno più piccolo del quattrocento e uno del cinquecento attorno al quale si aprono le celle, il cellario e altre stanze. Nonostante i numerosi danni ed interventi subiti negli anni, l’abbazia conserva ancora intatto quello stile tardo romanico che accomuna l’intera isola ed anche la costiera amalfitana.

Annesso alla struttura vi è un parco con dei giardini dai quali vale la pena affacciarsi per godere uno dei panorami migliori dell’isola e dei sui faraglioni. Per raggiungere la struttura, partendo dalla piazzetta di Capri bisogna scendere per Via Vittorio Emanuele II, proseguire per Via Serena e svoltare a sinistra per Via Matteotti.

La Certosa (ingresso 6 euro, ridotto 4 euro) è aperta dal martedì alla domenica. Chiusa il lunedì con i seguenti orari:
Gennaio – Marzo: dalle ore 10.00 alle ore 15.00 (ultimo ingresso ore 14.30)
Aprile: dalle ore 10.00 alle ore 16.00 (ultimo ingresso ore 15.30)
Maggio – Ottobre: dalle ore 10.00 alle ore 18.00 (ultimo ingresso ore 17.30)
Novembre: dalle ore 10.00 alle ore 16.00 (ultimo ingresso ore 15.30)
Dicembre: dalle ore 10.00 alle ore 15.00 (ultimo ingresso ore 14.30).

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