La dormiente del Sannio, il dolce profilo del Taburno

Figura simbolica e accattivante, legata al mito ancestrale della madre terra

La dormiente del Sannio è una figura simbolica affascinate e oserei dire terapeutica. L’ho incontrata in un pomeriggio di agosto non troppo caldo, mentre trascorrevo le mie immancabili vacanze campane. L’ho incontrata in uno di quei pomeriggi dal tempo incerto, quei pomeriggi capaci di regalarti un tramonto dalle mille sfumature. L’ho incontrata quando non la stavo aspettando.

La dormiente è creata dalle vette dei monti che formano il massiccio Taburno Camposaruo, è dunque molto estesa ed è possibile scorgerla in diversi punti. Io sono certa però, di averla ammirata da una posizione privilegiata, a San Giorgio del Sannio, lungo la strada statale che conduce ad Apice, presso la residenza Pietre di Fiume.

La figura di donna si ricollega al mito ancestrale della madre – terra. La sua posa distesa, richiama assolutamente la tranquillità di quei luoghi. Gli abitanti sanniti, soprattutto gli anziani, sono soliti osservarla di primo mattino, non solamente per contemplarla, ma anche per comprendere che tempo farà quel giorno, il suo aspetto muta infatti a seconda delle temperature.

È maestosa la Dormiente. Sotto il suo manto abbraccia distese di campi e paesaggi incontaminati, storie e antiche tradizioni, terrà a bada anche le streghe di Benevento?

Un richiamo così forte – penso mentre la osservo – solo da una donna poteva provenire. Si lascia guardare, pare stia pregando per la sua terra e tu non puoi fare a meno di accompagnarla, perché un pensiero d’amore non è nient’altro che questo: una preghiera.

Il Sannio è una terra meravigliosamente suggestiva.

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