La Pallamaglio: il predecessore del golf ha origini napoletane

Il gioco era praticato nel Regno di Napoli nel XII secolo, ecco la storia

A volte basta davvero poco per divertirsi, ma in quel poco non deve mai mancare un pizzico di fantasia. Lo sanno bene i napoletani che con la loro creatività hanno dato vita negli anni a numerosi giochi da strada. Alcuni di questi con il tempo sono andati perduti se non dimenticati, altri invece, hanno dato origine ad una serie di sport moderni.

Durante il XII secolo, nel Regno di Napoli, veniva praticato all’aperto un antico gioco che prendeva il nome di Pallamaglio. L’attività ludica consisteva nel colpire una palla con un’asta e far si che questa si dirigesse verso una buca o un archetto che veniva posizionato a terra. Sia la palla che la mazza erano di legno. Quest’ultima terminava con una testa a martello ed aveva le estremità piatte.

Era possibile giocare in diverse formule e con più giocatori, lo scopo era centrare l’obiettivo con meno tiri possibili. Uno dei più antichi accenni al gioco della pallamaglio, e alla sua origine napoletana, risale al 500, grazie ad Anton Francesco Grazzini. L’attività, citata anche in un elenco di giochi popolari napoletani nella commedia “Il Candelaio” (1582) di Giordano Bruno, si diffuse ben presto in tutta Italia e in altre nazioni europee. Le sue trasformazioni hanno dato vita a giochi come il golf e il croquet.

Questo gioco necessitava di grandi spazi per essere praticato, per questo motivo, influenzò anche la toponomastica dei luoghi in cui ci si organizzava per giocarci. A Napoli ad esempio, probabilmente, il rione del “Pallonetto”, che comprende Santa Chiara, Santa Lucia e San Liborio, prende il nome da questo sport che anticamente veniva praticato in quella zona.

Diffusosi anche a Parigi con il nome di Palle malle e in Inghilterra come Pall mall, la pallamaglio divenne ben presto un gioco per nobili. Nel XVII secolo, Carlo II d’Inghilterra lo praticava in un ampio spazio londinese che prese poi il nome di Pall mall, mentre, Luigi XIV ne fece costruire un campo nei giardini delle Tuileries. Oggi, del popolare e trecentesco gioco da strada napoletano resta ben poco. Chiunque volesse provare l’emozione di una partita di Pallamaglio, dovrà recarsi in un campo di Croquet o di Golf, ma in quel caso, non sarebbe esattamente la stessa cosa. Per chi invece non si accontenta, può sempre ingegnarsi, tornare alle origini e cimentarsi nella costruzione del gioco originale.

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