Piazza Bellini, un luogo dove fare aperitivo con la storia

Con il suo passato millenario, ancora oggi è un punto di incontro giovanile ed intellettuale

Piazza Bellini è uno di quei luoghi di Napoli che “non dorme mai”, infatti a qualsiasi ora del giorno c’è sempre un gran via vai di persone.

Situato vicino al decumano maggiore, la piazza è il crocevia tra Port’Alba, via San Sebastiano (soprannominata via della musica per i suoi tanti negozi di strumenti) e via Santa Maria di Costantinopoli, che conduce fino al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

La piazza è a due passi dal Conservatorio di San Pietro a Majella e all’Accademia di Belle Arti di Napoli, inoltre sulla piazza si affaccia il complesso di Sant’Antonio delle monache, sede della Biblioteca di Lettere e Filosofia. La vicinanza a questi luoghi ha reso piazza Bellini, fin dagli anni 30 del XX secolo, un punto d’incontro giovanile ed intellettuale. Per questo che sia per un caffè, un aperitivo o una semplice birretta, i tavolini dei suoi bar sono sempre pieni di ragazzi.

La piazza prende il nome dalla statua di Vincenzo Bellini, noto compositore italiano nato a Catania che nel 1801 si trasferí a Napoli per studiare nel Conservatorio di San Pietro a Majella. La scultura é stata realizzata nel 1886 dall’artista Alfonso Balzico ed è ormai la caratteristica della piazza.

Vicino alla statua e ai baretti sempre affollati, ci sono i resti delle mura di Neapolis. I reperti di epoca greco romana risalgono al IV secolo a. C., trovandosi nei pressi del decumano maggiore alcuni studiosi credono si tratti dei resti dell’antica cinta muraria ed una torretta di avvistamento.

Anche alcuni palazzi che si affacciano sulla piazza raccontano il passato di questa città. Ad esempio Palazzo Conca che è stato edificato nel 1488 e palazzo Firrao, pregevole testimonianza di architettura tardo rinascimentale. Se si vuole conoscere l’anima più vivace, e di tendenza, di Napoli Piazza Bellini è sicuramente il posto giusto.

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