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Home Food

I canestrelli, belli e buoni ed un tempo moneta

Annamaria Leo di Annamaria Leo
16/03/2026
in Food
Tempo di lettura: 3 minuti

Marzo, mese di primavera e di fiori…anche quelli da mangiare

Questa è la storia di un dolce che fu moneta, una lunga storia che narra di tempi in cui in Alta Valle e in tutta la Val Trebbia lontano dal mare, le farine in generale, sia di segale che di frumento scarseggiavano e la farina bianca era un lusso per pochi, da non sprecare certo per qualcosa di superfluo come un dolce.

Un giorno però, pare che dei produttori di ostie che all’epoca erano sicuramente commercianti benestanti, cominciarono a sfornare dei biscotti a forma di margherita prodotti con farina bianca e burro – il massimo dell’abbondanza per l’epoca – e questi biscotti furono chiamati Canestrelli.

La vendita di queste “primizie” cominciò sui sagrati delle chiese per finire poi su mercati ed arrivare a Genova “La Superba” – per la sua storica maestosità, ricchezza e indipendenza come potente Repubblica Marinara – la quale, decise di rappresentarli sul Genovino, la moneta d’oro coniata dai Genovesi, di fatto la prima moneta della storia.

Storie e leggende a parte, una cosa è certa, nel 1829 nel Bar Caffè di Torriglia gestito da una certa “Pollicina” nome d’arte di Maria Avanzino che insieme al marito gestiva il famoso bar, cominciarono ad essere commercializzati diciamo ufficialmente i primi Canestrelli.  

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Da quel periodo in poi fino ai giorni nostri, il successo del dolce che fu moneta non si fermò più, tanto che ogni anno all’inizio del mese di giugno vi è un festival del Canestrelletto di Torriglia a celebrarne la bontà.

Ingredienti per 28 canestrelli:

  • 2 uova
  • 150 gr di farina 0
  • 100 gr di amido di mais
  • 75 gr di zucchero a velo + quello che occorre alla fine per spolverare
  • buccia grattugiata di un limone
  • 150 gr di burro freddo
  • 2 bustine di vanillina o un po’ di aroma di vaniglia

Preparazione

Per prima cosa mettere a bollire le uova: appena l’acqua inizia a sobbollire calcolare 7 minuti, quindi passarle subito sotto l’acqua corrente fredda per bloccare la cottura, sbucciarle e ricavare solo il tuorlo sodo. Passare i tuorli (o schiacciarli benissimo con una forchetta o con uno spremi aglio) e tenere da parte. In una ciotola mescolare la farina e l’amido di mais, aggiungere lo zucchero a velo, la buccia grattugiata del limone, il burro freddo a tocchetti (mi raccomando deve essere freddo di frigo), la vanillina (o aroma vaniglia) e i tuorli passati. Impastare tutto fino ad ottenere un composto morbido e molto chiaro: bisogna avere pazienza perché sembra che non si compatti, ma lavorandolo per un po’ il burro inizierà ad amalgamarsi alle farine e si otterrà così un bell’impasto morbido e liscio! Compattarlo bene, avvolgerlo in pellicola e mettere in frigo a riposare per circa un’ora.

Trascorso il riposo, stendere la pasta tra due fogli di carta forno, all’altezza di circa 1 cm e con una formina a fiore ricavare i canestrelli. Metterli su una leccarda da forno ricoperta con carta forno e, con l’aiuto di un attrezzo cavo, ricavare anche i fori centrali (io ho usato una bocchetta della siringa per dolci). Cuocere in forno statico già caldo a 170 gradi per circa 15 minuti (con il mio forno ci sono voluti 13 minuti): bisogna fare molta attenzione perché i canestrelli non devono scurire, bisogna sfornarli ancora chiarissimi e poi tirarli dal forno e farli raffreddare senza toccarli. Solo quando saranno poi completamente freddi, spolverare con zucchero a velo. Se non si consumano subito, conservare in un contenitore di latta per biscotti o in un contenitore che si chiude ermeticamente.

Meccanica Russo Meccanica Russo Meccanica Russo
Annamaria Leo

Annamaria Leo

Mi appassiona tutto ciò che è cibo, dal cucinarlo al mangiarlo. Mi piace scrivere di cucina, sapere di cosa parlo, conoscere la nascita di un ingrediente o piatto. Mi piace sperimentare ed avere fame di conoscenza perché ad essa si legano tradizione, cultura e storia di ogni luogo.

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