Rivisitazione de ‘La morte del cigno’
Tra classicismo e contemporaneità, Il centro Körper porta a Napoli una delle nuove rivelazioni della danza contemporanea italiana, Simone Zambelli, autore e interprete di Lacrimosa, in programma sabato 18 aprile alle ore 19.
Artista abituato a muoversi tra i diversi linguaggi delle arti performative, Zambelli spazia tra teatro, cinema e televisione. Dopo essersi infatti segnalato, nel 2021, con la candidatura al premio UBU come miglior Attore/Performer per la sua interpretazione di Arturo nello spettacolo teatrale Misericordia di Emma Dante, ha vinto per lo stesso ruolo il Best Actor Award al Black Nights Film Festival di Tallinn del 2023, per l’omonima versione cinematografica. In occasione della sua tappa napoletana, Körper gli affiderà anche la direzione di un wokshop, che si terrà dal 19 al 21 aprile.
Proprio a cavallo tra performance contemporanea e drammaturgia sta Lacrimosa. Partendo da un classico: la coreografia creata da Michel Fokine per La morte del cigno, su musica di Camille Saint-Saëns. Zambelli rielabora quel racconto di morte e rinascita attraverso la metafora della fine di un amore. Il corpo del danzatore – mai visto di fronte, ma sempre di spalle o filtrato da vetri – diventa metafora di una fragilità intima: un cigno senza ali, ridotto alla nudità e alla terra, che sopravvive alla perdita dell’altro cercando di ricostruire una quotidianità smarrita.
Frutto di una ricerca sulla performatività del trauma e su un’estetica del frammento capace di risuonare universalmente, Lacrimosa è una delle tappe più recenti nella carriera poliedrica di Zambelli, che continua a muoversi tra il palco, il grande e il piccolo schermo, come nel caso della serie Rai Il Conte di Montecristo, del 2025, eletta Miglior serie tv dell’anno dal Premio Tv Italiana, in cui interpreta il ruolo di Ettore.










