Bonito, il paese irpino dei murales

Lungo le strade del borgo per scoprire le opere d’arte realizzate grazie al Collettivo Boca

Una lunga strada che attraversa tutto il paese, dal campo sportivo alla cima della collina dove nel Medioevo sorgeva un castello, oggi le sue torri sono state inglobate da costruzioni private e l’edilizia post-terremoto del 1980 si affianca ad antiche costruzioni che ospitano diversi murales, e tra questi anche uno dei più belli del mondo.

Siamo a Bonito, borgo collinare in provincia di Avellino, che sorge sul versante sinistro della valle dell’Ufita al confine con la provincia di Benevento. In una di queste case nel 1898 nasceva il celebre artigiano-designer Salvatore Ferragamo che conoscerà fama e fortuna in America dove ben presto avvierà la sua carriera di “calzolaio delle stelle“, per poi conquistare la sua definitiva consacrazione a Firenze, dove decide di impiantare il suo storico laboratorio artigianale che ancora oggi è sinonimo di qualità e lusso.

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L’estro e l’arte, così come la gentilezza e lo spirito di accoglienza, da queste parti la fanno da padrona. Aggirandovi per le strade del borgo alla ricerca di questo o quel murales non sarà difficile incontrare qualche abitante del luogo subito pronto ad indicarvi questa o quell’opera e a condividere con voi storie, aneddoti e particolarità di quello che a giusto avviso può essere etichettato come “il paese dei murales”.

Collettivo Boca

Le opere di street art sono diventate uno degli elementi attrattori di questo piccolo borgo, grazie soprattutto all’intuizione ed al lavoro del Collettivo Boca, l’associazione culturale composta da professionisti, ricercatori e appassionati che operano nell’ambito della creatività urbana.

Nata nel 2011, quando un gruppo di amici si lascia ispirare dal fulmineo incontro con la street art e dallo storico quartiere argentino simbolo della libertà artistica e della consapevolezza urbana.

Ed allora i muri diventano tele ed offrono spazi di creatività ed estro ai vari artisti giunti in questo angolo di Irpinia. Nel 2016 il Collettivo Boca organizza “Impronte”: lo scopo della rassegna è di promuovere la conoscenza dell’eclettica personalità del concittadino Ferragamo attraverso il confronto di due differenti forme di espressione artistica, utilizzando lo spazio urbano come medium della sua riqualificazione e rinnovata fruizione.

Le opere di Bonito

Nei suoi anni di attività, Bonito ha ospitato diversi artisti che hanno lasciato una traccia non solo artistica ma soprattutto umana. Relazioni, esperienze e confronto hanno caratterizzato gli appuntamenti del Boca e insieme a Millo, Tellas, Giulio Vesprini, Alex Senna, Diego Miedo, Arp, Bosoletti, Milu Correch, Camilla Falsini, Nemo’s, Poki, Collettivo Fx, Guerrilla Spam, Bifido, Andrea Casciu, Irene Lasivita, Carlos Atoche è nato un nuovo modo di intendere lo spazio comune.

Genesi: uno dei murales più belli del mondo

La street art assume quindi una funzione sociale, genera un senso di appartenenza, modella una identità, tanto che oggi a Bonito è possibile ammirare uno dei murales tra i più belli del mondo, terzo nel mondo nella speciale classifica stilata dalla rivista internazionale Widewalls.

L’opera dal titolo Genesi, realizzato nel 2018, porta la firma dell’artista argentino Francisco Bosoletti ed è stata realizzate su tre case abbandonate di Bonito andando a formare un’unica figura femminile. Il ventre femminile, rappresentazione dell’universo, cela l’uovo cosmico, primordiale nucleo di energia vitale. Le sue mani porgono l’oro liquido, la scintilla vitale presente in tutte le cose. I suoi occhi invitano a seguire il tenue filo luminoso che guida le nostre esistenze nel labirinto del mondo.

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