Castellammare. La piccola chiesa di Santa Fara, un gioiello da restaurare

La struttura fu realizzata nell’800 per volere dalla Confraternita del Sacro Cuore di Maria Immacolata

La Chiesa fu voluta alla metà dell’800 da un gruppo di fedeli riuniti in Confraternita. A ricordarne il centenario si conserva una lapide posta a ricordo nel 1952, sulla destra dell’ingresso.

La Confraternita è quella del Sacro Cuore di Maria Immacolata, un’associazione laica che si occupava di solidarietà, volontariato e curava la dignità del culto.

In questa chiesa si tributava venerazione per Santa Fara, di origine francese, benedetta e votata a Dio sin da bambina, che morì il 7 dicembre 675. Considerata patrona della Provvidenza, viene invocata contro il male agli occhi. Tra le altre opere presenti nella piccola chiesa si menziona il controsoffitto decorato dal Maestro Francesco Filosa nel 1978.

Un tempo aperta ai fedeli in maniera costante, negli ultimi anni resta aperta in occasione della festa dell’Immacolata. La chiesa, uno dei luoghi del cuore della città di Castellammare, versa purtroppo in gravi condizioni di conservazione e necessita quindi di urgenti lavori di restauro pertanto la visita intende raccogliere fondi che verranno destinati al restauro della chiesa.

Nel 2015 la redazione di ecampania, insieme all’Associazione SOS e all’aiuto del parroco Don Salvatore Savarese, ha partecipato all’apertura straordinaria della chiesa, volta ad una raccolta fondi per il suo restauro.

Di seguito la fotogallery a cura di Giuseppe Scarica.

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