Giuseppe del Giudice, l’inventore di storie per bambini

La verde Irpinia, terra di origine dello scrittore, fa da sfondo ai sui magici racconti

Suggestivi vicoli di paese, profumi buoni, aria pulita, aspre montagne abitate da volpi, lumache, cinghiali ed altri animali simpatici e dispettosi. Questa sì che è un’atmosfera magnifica. Caspita, ma dove ci troviamo? Ah si, siamo tra le pagine di un libro, sembra di essere in una favola magnifica. In realtà, se facciamo attenzione, è qualche cosa di più.

Siamo nei ricordi migliori di Giuseppe del Giudice. Avvocato di professione e scrittore per passione, Giuseppe è di origini irpine, di Nusco, ma vive ad Avellino da più di otto anni. Ha un gran vantaggio, è l’amico dei più piccoli.

La passione per la scrittura mi è nata dall’amore per i bambini. Con loro mi trovo a mio agio, mi piace giocare, inventare storie, trascorrere del tempo. Tutti dicono che bisogna scendere al livello dei bambini per comprenderli, come se fosse una questione di statura. Al contrario secondo me occorre salire a livello dei bambini. Essi operano nel piano magico, quello al di sopra di noi che diventando adulti pian piano si smarrisce. Un giorno mia moglie, a mia insaputa mi iscrive ad un concorso di favole, e da lì inizia la mia piccola avventura di scrittore” – ci racconta l’inventore di storie, perché è così che ama definirsi.

Giuseppe nei suoi racconti aveva bisogno di dare corpo e sostanza ad una infanzia bellissima vissuta nel suo paese e nella sua terra, che ha fatto da sfondo alle sue storie. Un mix di fantasia ma anche la rielaborazione di ricordi di bambino, episodi realmente.

“Il mio primo lavoro è stato La volpe chiacchierina. Un editore irpino dopo averla letta, mi chiama entusiasta dicendomi che è la favola per bambini più bella che abbia letto negli ultimi anni. Decidiamo di pubblicarla ed è stato un successo – continua –  Dopo due anni esce il mio secondo libro “Il ponte delle lumache” ed arrivano i riconoscimenti: due primi premi nazionali, a Perano in Abruzzo nel 2019 nel concorso nazionale di favole “Raffaele Pellicciotta” e quest’anno nel concorso di “Letteratura Italiana Contemporanea”.

Giuseppe ha ricevuto premi anche a Milano dalla prestigiosa libreria “Historica”, a Mola di Bari, a Torino. Poche settimane fa inoltre, si è aggiudicato il primo premio con titolo di eccellenza nell’ambito del concorso di Letteratura Internazionale “Lo Splendore del talento 2020”. Da marzo sta pubblicando con grande successo, sulla sua pagina FB “Favolette in tempo di Covid” di cui farà una raccolta che costituirà probabilmente il suo terzo volume di favole.

“La cosa più bella di questa esperienza sono state le presentazioni dei miei libri: andare in giro per paesi, comuni, scuole in province diverse ed incontrare i bambini è stato esaltante. Da qui è nato un vero e proprio format. Una compagnia teatrale di Avellino mette in scena gli episodi delle mie favole. Quando mi invitano a presentare i miei racconti, abbiniamo il libro alla rappresentazione teatrale dello stesso. I bambini si divertono ed i genitori, gli insegnati sono contenti per il valore educativo di ciò che proponiamo.

Giuseppe ha per il futuro un progetto molto semplice, continuare a scrivere. Fino a quando qualcosa nel suo cuore sgorgherà e riuscirà a tramutarlo in parole.

“Farei solo questo, ma purtroppo viviamo in un mondo in cui la cultura, in tutte le sue espressioni, fa la fame. Ed un paese che non investe in cultura è un paese già morto”.

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