Le domus di Championnet, il suo generale e le sue bellezze

Quando la Repubblica di Napoli scoprì le meraviglie di Pompei

A Pompei, dalla domus di Championnet si gode di una bellissima vista su tutta la città moderna e i suoi paesi limitrofi, vista che per gli antichi abitanti doveva essere ancora più spettacolare.

La domus prende il nome dal generale che, in un certo senso, la scoprì. Jean Etienne Championnet é stato il generale francese difensore della Repubblica Romana e principale fautore della Repubblica Napoletana del 1799. Con uno spiccato interesse per il mondo antico, il generale in Italia non poté fare a meno di interessarsi dei suoi antichi monumenti. In quel breve mese che fu a servizio a Napoli ordinò di riprendere gli scavi a Pompei. Affidò il lavoro all’archeologo Mattia Zarrilli e reclutó al suo servizio 1500 uomini tra militari e civili.

Ciò che riemerse fu la zona più esclusiva di Pompei e soprattutto una delle dimore più belle del mondo antico.

Il complesso si trova nella Regio VIII, sul lato sinistro della Basilica e a due passi dal Foro centrale, rientra nelle “case sul pendio” ovvero le domus costruite fuori dalle mura antiche e sviluppate su più livelli. A rendere davvero esclusive queste abitazioni era la vista, godevano infatti di un bellissimo panorama su tutto il golfo.

La domus Championnet doveva essere stata costruita nel II secolo a.C. ma al momento dell’eruzione (79 d.C.) si stavano facendo alcuni lavori di ampliamento. La casa si sviluppa su due livelli collegati tra loro da un giardino, ha ben 60 ambienti, alcuni dei quali adibiti a magazzini per un panificio. All’interno c’era una piscina per la piscicoltura, oggi noto cortile delle Murene, e un complesso termale. L’atrio e le camere conservano ancora i mosaici dalle forme geometriche e gli affreschi.

Per quanto il nome della domus sia legata al generale francese in realtà sotto di lui gli scavi durarono appena dieci giorni e si concentrarono solo nella zona dell’ingresso. I lavori furono proseguiti da Napoleone Bonaparte nel 1806, poi conclusi solo intorno al 1930 con lo scavo della zona meridionale.

Questa bellissima parte dell’antica città è stata aperta al pubblico nel settembre 2018, diventando una delle punte di diamante del Grande Progetto Pompei voluto dal direttore Osanna. Oggi si accede alla domus attraverso la Casa dei mosaici geometrici, altra villa dalle decorazioni di inestimabile bellezza.

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