Totò trova casa nei Quartieri Spagnoli

Installazioni e murales omaggiano il Principe della risata

Via Porta Carrese, a Montecalvario, è diventata un museo a cielo aperto. Siamo a Napoli, nei Quartieri Spagnoli, dove il sole batte poco, se non di sbieco tra una traversina e un’altra. E’ qui, che oltre venti artisti, tra installazioni e murales hanno reso omaggio al Principe della risata.

Totò, nato e cresciuto alla Sanità, ha trovato la sua seconda casa, tra i colori e l’arte della gente di questo quartiere. Una strada stretta ed in salita che oggi è diventata attrattiva per i turisti, persone che trovano una ragione per spingersi più su della popolata e rinomata Via Roma.

C’è tanto di più dietro quei disegni, dietro una stampa o lo spruzzo di una bomboletta: la voglia di riscatto e la buona volontà di rilanciare il quartiere. Un quartiere che con i suoi abitanti, accoglie con un sorriso e una battuta chi passa da quelle parti.

Cos’è che hanno creato questi artisti? Antonio De Curtis è rappresentato davvero in tutte le salse, immaginatelo travestito da super eroe, da donna, o ancora da carta da gioco, precisamente “la matta”. Non è solo, a fargli compagnia i suoi compagni di viaggio Nino Taranto e Peppino De Filippo.

Su un pezzo di muro, troviamo un estratto della lettera minatoria che inviò alla moglie nel celebre “Totò, Peppino e i fuori legge”. E ancora, una bottega in disuso è divenuta la finta tipografia “Lo Turco”, come ne “La banda degli onesti” e sulla saracinesca, oramai chiusa, attaccate le foto dei malestri falsari.

Fatevi un regalo se siete di passaggio a Napoli, fate un regalo a chi a suo modo, ha cercato di esprimersi. Visitate posti insoliti, lontani dalla calca, è lì che si nasconde il cuore della gente.

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