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Home Food

Agerola. La fattoria del Castello: qualità e tradizione attraversano le generazioni

Annamaria Leo di Annamaria Leo
16/07/2026
in Food
Tempo di lettura: 5 minuti

Da padre in figlio, un’attività che dura da trent’anni

Mario Acampora insieme alla moglie Maria Rosaria Vuolo ridanno vita alla fattoria di famiglia. Trent’anni fa Antonio, il padre di Mario, fa nascere la fattoria del castello ad Agerola, frazione di San Lazzaro, dove allevava animali da carne che vendeva nella sua macelleria. Un mestiere portato avanti per quarant’anni fin quando, arriva alla pensione, decide di chiudere la macelleria continuando solo ad allevare vacche e maiali, cambiando però il tipo di vacche da carne a quelle da latte, in particolare con la razza pezzata rossa.

I figli prendono strade differenti, tra cui Mario – laureato in Agraria – che inizialmente lavora per 15 anni come addetto al controllo qualità nel settore caseario, in particolare in un burrificio a Casoria facendo il pendolare da Agerola. Un giorno però il proprietario del burrificio decide di aprire un’attività più in grande spostandola a Benevento. A quel punto Mario, di comune accordo con sua moglie, decide di non voler spostarsi ulteriormente e lascia il lavoro.

Decidono così insieme di ridare vita alla fattoria di famiglia prendendone le redini ormai da 5 anni. La fattoria si trova ad Agerola, in via Castello Lauritano, con un bellissimo punto panoramico che, in 5 minuti di passeggiata, collega appunto il Belvedere del Castello di Lauritano dal quale si può ammirare anche Amalfi.

Al centro del paese, a 15 minuti di distanza, Mario fa nascere anche un mini caseificio a KM 0 dove lavora esclusivamente il latte da loro prodotto in allevamento. Effettua una vendita direttamente al consumatore e non rifornisce altre attività asserendo che certi prodotti di nicchia devono restare tali.

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Agerola ha una tradizione antica per l’attività di allevamento, spiegazione palese della denominazione “Monti Lattari”, dove predomina il bovino di razza Agerolese. Il pascolo per le vacche da latte in questa zona non è praticabile per la conformazione disagevole del territorio che non permette agli animali di uscire liberi in montagna, infatti un tempo erano i contadini che si recavano in montagna per approvvigionare i foraggi – soprattutto frascame di castagno – per le vacche.

Questo purtroppo, a distanza di 20 anni, ha portato a far scomparire l’allevamento in queste zone dove le poche aziende che sopravvivono con una prospettiva più lunga sono solo quelle che abbinano la trasformazione del latte alla produzione: questo non porta competitività in quanto arriva latte di grandi aziende a prezzi più bassi ma di qualità inferiore di un latte ovviamente autoprodotto che verrebbe invece deprezzato se volessero adeguarsi.

Inoltre ad Agerola non si riesce a produrre tutto il foraggio che occorre agli animali e quindi Mario prende quello prodotto nella zona del Beneventano e della Basilicata.

Le razze pezzate rosse che alleva sono figli di vacche che il padre ha acquistato in Trentino all’asta di Bolzano. È un bovino più robusto detto “a duplice attitudine” perché va bene sia per produrre latte che carne e si adatta bene alle loro condizioni di allevamento in stalla per una parte dell’anno: cosa che avviene anche in Trentino in quanto zona di neve. È una razza che può arrivare a produrre anche 30 litri di latte al giorno ed è più ricco in grassi e proteine quindi consente un’ottima resa con i formaggi donando un sapore più deciso e saporito.

Mario lavora principalmente prodotti a pasta filata quindi fior di latte, caciocavalli e ricotta. Inoltre preparano yogurt senza conservanti che riescono a fornire a qualche albergo della costiera e di Capri. Lavorano prodotti a latte crudo che sono sicuri essendo a pasta filati e con animali costantemente controllati. Prodotti che vengono poi lavorati entro poche ore dalla mungitura e la filatura avviene con l’aggiunta di acqua bollente così da renderli ancora più sicuri.

In fattoria organizzano anche dei workshop in cui mostrano ai turisti come si produce il fior di latte ed altri prodotti, facendo toccare direttamente con mano la lavorazione. Un’esperienza che Mario ha chiamato “Milk Experience” dove le persone indossano il camice e filano loro stessi il fior di latte e il tutto si conclude con l’assaggio finale di ciò che è stato preparato. In questi 5 anni sono riusciti a farsi conoscere per la qualità dei loro prodotti. L’obiettivo futuro è quello di aprirsi sempre più al mercato: il primo passo è stato fatto con il loro sito dove è possibile anche acquistare i loro prodotti.

La fattoria del Castello Agerola Mario Acampora e Maria Rosaria Vuolo
https://www.lafattoriadelcastello.it/

Meccanica Russo Meccanica Russo Meccanica Russo
Annamaria Leo

Annamaria Leo

Mi appassiona tutto ciò che è cibo, dal cucinarlo al mangiarlo. Mi piace scrivere di cucina, sapere di cosa parlo, conoscere la nascita di un ingrediente o piatto. Mi piace sperimentare ed avere fame di conoscenza perché ad essa si legano tradizione, cultura e storia di ogni luogo.

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