Anna d’Agostino: “Ai turisti prestiamo un po’ dei nostri occhi e del nostro cuore, questo mi manca”

La tour operator: “Quando tutto sarà finito, dovremo essere molto uniti nel proporre dei prodotti allettanti e contenere i prezzi”

“Sono una guida turistica autorizzata della Regione Campania e ho un mio tour operator, a Salerno, che si occupa di incoming da quasi vent’anni, la Dapro Viaggi. Quando è scoppiata l’epidemia e abbiamo cominciato ad annullare tutti i servizi, per gli altri settori le cose continuavano ad andare avanti più o meno normalmente. Per noi si era bloccato già tutto ed era chiaro da molto che era cominciato un periodo durissimo”.

Anna d’Agostino vive a Salerno e lavora insieme al figlio Sergio Panella, come guida turistica tratta principalmente con il mercato russo e quello italiano, mentre come tour operator si concentrano sul mercato americano e canadese. 

Negli ultimi anni hanno sviluppato il mercato luxury, proponendo programmi ed esperienze con soggiorno in ville private, in relais de charme e hotels esclusivi. Propongono escursioni ed esperienze enogastronomiche e crocieristiche per gruppi ed individuali e curano molto gli itinerari trekking.  

“Ci era stata affidata l’organizzazione di un evento che ci sarebbe dovuto essere a Salerno a metà maggio, per il quale si attendevano circa 80.000 persone. Si immagini il carico emotivo che abbiamo sostenuto per questo evento e per tutti gli altri gruppi prenotati”.

Anna ci spiega che, solo quando è stata dichiarata la pandemia è diventato chiaro per tutti che l’economia del paese si sarebbe fermata, ma gli operatori del settore, avevano già metabolizzato il tutto da un po’ e studiavano per eventuali soluzioni.                                                                                                                                                          

“Gli operatori del turismo, quando tutto sarà finito, dovranno essere molto uniti nel proporre dei prodotti allettanti e contenere i prezzi. Sono sicura che ne verremo fuori più forti di prima perché tutto questo ci sta aiutando a dare il giusto valore alle cose e alle relazioni”.

Anna sente la nostalgia dei luoghi in cui esercita la sua professione, Salerno in primis, la sua città, la Costiera Amalfitana, Paestum, il Museo etrusco di Pontecagnano e Pompei, per lei un grande amore

“Mi manca moltissimo – prosegue – come guida turistica, ma anche come donna – il rapporto speciale di intesa che si stabilisce con i turisti, ai quali prestiamo ogni giorno un pò i nostri occhi e il nostro cuore per ammirare le bellezze della nostra terra”.

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