Silvio Orlando in scena al Teatro Mercadante di Napoli

Da mercoledì 8 a domenica 19 dicembre lo spettacolo “La vita davanti a sé”

Pubblicato nel 1975 e adattato per il cinema nel 1977, al centro di un discusso Premio Goncourt, La vita davanti a sé di Romain Gary è la storia di Momò, bimbo arabo di dieci anni che vive nel quartiere multietnico di Belleville nella pensione di Madame Rosa, anziana ex prostituta ebrea che ora sbarca il lunario prendendosi cura degli “incidenti sul lavoro” delle colleghe più giovani.

Dopo l’esclusiva rappresentazione del 4 luglio 2020 al Campania Teatro Festival, torna a Napoli, al Teatro Mercadante da mercoledì 8 a domenica 19 dicembre, lo spettacolo interpretato da Silvio Orlando La vita davanti a sé, tratto dal romanzo La Vie Devant a soi di Romain Gary/Emile Ajar*, nella riduzione e la regia dello stesso Orlando.

Le scene sono di Roberto Crea; il disegno luci di Valerio Peroni; i costumi di Piera Mura. Una produzione Cardellino srl.

Con Silvio Orlando, in scena, l’Ensemble dell’Orchestra Terra Madre con i musicisti: Simone Campa alladirezione musicale e alla chitarra battente e percussioni; Gianni Denitto al clarinetto e al sax; Maurizio Pala alla fisarmonica; Kaw Sissoko alla kora e al djambe.

«Un romanzo commovente e ancora attualissimo, che racconta di vite sgangherate che vanno alla rovescia, ma anche di un’improbabile storia d’amore toccata dalla grazia. Silvio Orlando ci conduce dentro le pagine del libro con la leggerezza e l’ironia di Momò diventando, con naturalezza, quel bambino nel suo dramma. Un autentico capolavoro “per tutti” dove la commozione e il divertimento si inseguono senza respiro. Inutile dire che il genio di Gary ha anticipato senza facili ideologie e sbrigative soluzioni il tema dei temi contemporaneo, la convivenza tra culture, religioni e stili di vita diversi. Il mondo ci appare improvvisamente piccolo claustrofobico in deficit di ossigeno I flussi migratori si innestano su una crisi economica che soprattutto in Europa sembra diventata strutturale creando nuove e antiche paure soprattutto nei ceti popolari, i meno garantiti. Se questo è il quadro quale funzione può e deve avere il teatro. Non certo indicare vie e soluzioni che ad oggi nessuno è in grado di fornire, ma una volta di più raccontare storie emozionanti, commoventi, divertenti, chiamare per nome individui che ci appaiono massa indistinta e angosciante.

Raccontare la storia di Momò e Madame Rosa nel loro disperato abbraccio contro tutto e tutti è necessario e utile. Le ultime parole del romanzo di Garay dovrebbero essere uno slogan e una bussola in questi anni dove la compassione rischia di diventare un lusso per pochi: bisogna voler bene».

Durata dello spettacolo: 1h e 15’
Calendario delle rappresentazioni

08/12/2021 ore 21.00
09/12/2021 ore 17.00
10/12/2021 ore 21.00
11/12/2021 ore 19.00
12/12/2021 ore 18.00
14/12/2021 ore 21.00
15/12/2021 ore 17.00
16/12/2021 ore 17.00
17/12/2021 ore 21.00
18/12/2021 ore 19.00
19/12/2021 ore 18.00.


Dettagli
  • Inizio
    Dicembre 8, 2021 9:00 pm
  • Fine
    Dicembre 19, 2021 11:00 pm
  • Status
    Terminato
  • Dove
  • Categoria
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